Si consolida nel segno della continuità e della visione strategica il percorso dell’innovazione in Umbria. È stato inaugurato ieri a Gualdo Tadino il Polo Nanomat, nuovo hub dedicato alla ricerca sui materiali avanzati, nato nell’ambito dello Spoke 9 del progetto PNRR “Vitality – Ecosistema di Innovazione, Digitalizzazione e Sostenibilità”.
Un’infrastruttura che non rappresenta soltanto un investimento tecnologico, ma un tassello concreto di una rete più ampia che mette in dialogo università, istituzioni e sistema produttivo. Il progetto, coordinato dall’Università degli Studi di Perugia, coinvolge anche gli Atenei dell’Aquila e di Camerino, insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche, con l’obiettivo di rafforzare il trasferimento tecnologico e la competitività dei territori.
Il Polo Nanomat si inserisce pienamente nella strategia della Regione Umbria, che individua nei materiali innovativi uno degli assi prioritari di sviluppo industriale, puntando sulla creazione di distretti tecnologici capaci di integrare le risorse del PNRR con i fondi europei FESR 2021–2027.
Nel corso dell’inaugurazione, il Rettore Massimiliano Marianelli ha ribadito il valore sistemico dell’iniziativa: «L’inaugurazione del Polo Nanomat conferma quanto la ricerca universitaria possa essere motore concreto di sviluppo per i territori. Un ecosistema dell’innovazione non è uno slogan, ma una rete viva, capace di portare laboratori di eccellenza nel cuore dell’Appennino umbro».
Parole che sottolineano una visione chiara: un’università aperta, capace di uscire dai propri confini fisici per diventare motore diffuso di crescita, in linea con quella “terza missione” che mette al centro ambiente, territorio e comunità.
Ma l’aspetto più significativo emerso è quello della continuità progettuale e scientifica. Il Rettore ha infatti confermato il ruolo del professor Luca Gammaitoni come referente scientifico del progetto Vitality, riconoscendone il contributo già determinante nella fase iniziale.
Una scelta che si inserisce in un percorso coerente: Gammaitoni continuerà a operare nell’ambito specifico del progetto, accompagnando la transizione verso quella che è stata definita la “fase 2” di Vitality. La prima fase, infatti, si avvia alla conclusione proprio nel mese di aprile, segnando un passaggio cruciale verso una nuova fase di sviluppo.
La conferma del docente rappresenta un segnale chiaro di fiducia e stabilità, oltre che di valorizzazione del lavoro svolto nella precedente governance. Un lavoro costruito anche attraverso la rete HAMU, l’hub interregionale che ha messo in connessione Abruzzo, Marche e Umbria, rendendo possibile la nascita stessa del progetto.
In questo quadro, il Polo Nanomat di Gualdo Tadino diventa non solo un centro di ricerca, ma un simbolo di continuità istituzionale e scientifica: un ponte tra ciò che è stato costruito e ciò che si prepara a crescere.
L’inaugurazione segna dunque un punto di arrivo, ma soprattutto un nuovo inizio. Per Vitality e per un territorio che scommette sull’innovazione come leva concreta di sviluppo.
Con una significativa partecipazione di cittadini si è svolta la Passeggiata Solidale, iniziativa promossa dalla…
Nel cuore del levante genovese, due pastori cecoslovacchi sono diventati il simbolo di una vicenda…
Piazzale Kennedy è uno dei punti di riferimento del lungomare di Rimini, luogo simbolico dove…
L’Università degli Studi di Perugia rappresenta una delle istituzioni culturali e accademiche più importanti dell’Umbria,…
Crescono le perplessità in Israele sull’accordo in fase di definizione tra Stati Uniti e Iran.…
Dalla crisi dello Stretto di Hormuz all’aumento dei prezzi, dal costo dell’energia alle comunità energetiche:…