di Francesco Mannarino *
Abbiamo intervistato Domenico Bevacqua, già capogruppo in Consiglio regionale Pd in Calabria e attuale dirigente del partito, sul quadro delle alleanze in vista delle politiche 2027.
D. Nel centrosinistra è tornato il dibattito sulle primarie. È una discussione da aprire subito oppure oggi ci sono altre priorità?
R. Le primarie sono uno strumento fondamentale della nostra storia e della nostra cultura politica, ma oggi la priorità è un’altra: consolidare il progetto che Elly Schlein sta costruendo, rafforzare il centrosinistra e renderlo credibile come alternativa di governo. Prima vengono i contenuti, il programma e l’unità della coalizione; le regole per la scelta della leadership saranno una conseguenza naturale di questo percorso.
D. Quindi ritiene che il confronto debba partire dai contenuti più che dai nomi?
R. Esattamente. I cittadini ci chiedono risposte sulla sanità, sul lavoro, sul costo della vita, sui giovani e sulle disuguaglianze. su come aiutare le imprese ad uscire da questo momento di crisi legati al costo dell’energia e ai temi geopolitici. È su questi temi che dobbiamo misurarci. Una leadership è tanto più forte quanto più rappresenta un progetto politico condiviso e una comunità che cammina nella stessa direzione.
D. C’è chi teme che rinviare il confronto sulla leadership possa trasmettere un’immagine di incertezza. È un rischio?
R. Il rischio maggiore sarebbe aprire una discussione sui nomi senza aver prima costruito una proposta politica convincente. Gli italiani vogliono sapere quale idea di Paese abbiamo e quali soluzioni proponiamo. Se saremo capaci di dare queste risposte, anche il tema della leadership troverà il suo naturale punto di equilibrio.
D. Qual è il messaggio che oggi il Partito Democratico deve dare ai propri elettori?
R. Che siamo impegnati a costruire un’alternativa seria e credibile al governo della destra. Un’alternativa fondata su giustizia sociale, difesa della sanità pubblica, lavoro di qualità, diritti e sviluppo. È questa la linea che Elly Schlein sta portando avanti e che credo vada sostenuta con convinzione da tutto il Partito Democratico.
D. In Calabria il Partito Democratico è all’opposizione della Giunta regionale. Che giudizio dà del lavoro svolto dal gruppo consiliare?
R. Credo che il gruppo del Partito Democratico stia svolgendo un’opposizione seria, coerente e sempre orientata ai problemi reali dei calabresi. L’attenzione ai temi della sanità, del lavoro, delle politiche sociali e dello sviluppo dei territori è stata costante, così come condivido pienamente le battaglie portate avanti già nella scorsa legislatura contro l’autonomia differenziata e gli effetti del federalismo fiscale, che rischiano di ampliare ulteriormente il divario tra Nord e Sud.
Ho apprezzato anche la posizione assunta sulla proposta di riforma del trasporto pubblico locale, rispetto alla quale avevo già espresso forti preoccupazioni per le conseguenze che avrebbe potuto avere sui territori più fragili della nostra regione.
Allo stesso modo sono soddisfatto che si sia tornati a discutere del fine vita. Il gruppo del Partito Democratico aveva presentato già nel 2022 una proposta di legge regionale su questo tema, tra le prime in Italia. È il segno di un’opposizione che non si limita a contestare le scelte della maggioranza, ma prova ad anticipare il dibattito e a offrire risposte su questioni che riguardano la dignità delle persone e i loro diritti.
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