Umbria

Strage sulla Terni-Rieti. Proietti: “Profondo cordoglio e grazie a chi si è impegnato”

È ancora drammatico il bilancio del gravissimo incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di domenica 2 agosto lungo la strada statale 79 “Ternana”, nel tratto compreso tra Colli sul Velino e Piediluco, al confine tra Umbria e Lazio. Lo scontro tra un autobus e un camper ha provocato sei vittime, tre uomini e tre donne, 34 feriti e cinque persone rimaste illese.

Una tragedia che ha richiesto l’attivazione di una complessa macchina dei soccorsi, con il coinvolgimento della rete sanitaria regionale, della Protezione civile, del 118, dei volontari, dei Vigili del fuoco e delle Forze dell’ordine.

Dei 34 feriti, cinque sono stati classificati in codice rosso. Tutti sono stati presi in carico dal sistema sanitario regionale e trasferiti negli ospedali di Terni, Foligno, Spoleto, Perugia, Rieti e Roma, secondo il piano predisposto per la gestione della maxi emergenza.

All’ospedale di Terni sono stati ricoverati 10 pazienti: due in codice rosso, sei con condizioni intermedie e due in codice verde. Cinque persone sono già state dimesse.
All’ospedale di Foligno sono arrivati otto pazienti: quattro con condizioni intermedie e quattro in codice verde; sette sono già stati dimessi.
All’ospedale di Spoleto sono stati ricoverati quattro feriti, uno in condizioni intermedie e tre in codice verde; tre hanno già lasciato la struttura.
All’ospedale di Perugia è stato ricoverato un paziente in codice rosso.
All’ospedale di Rieti sono stati accolti dieci pazienti: uno in codice rosso, tre in condizioni intermedie e sei in codice verde; quattro sono già stati dimessi.
In una struttura ospedaliera di Roma resta ricoverato un paziente in codice rosso.

Complessivamente, al momento, sono 15 le persone ancora ricoverate, mentre 19 pazienti sono già stati dimessi.

La maxi emergenza e l’Unità di crisi regionale

Per fronteggiare una situazione di eccezionale gravità è stata attivata l’Unità di Crisi regionale, con il coordinamento della rete ospedaliera e la disponibilità immediata di posti letto di terapia intensiva e di pronto soccorso.

La sala operativa regionale della Protezione civile è stata attivata con 10 funzionari, quattro dei quali impegnati direttamente a Terni, insieme a un funzionario e a un dirigente della Direzione regionale Salute.

Il sistema sanitario ha mobilitato sei ambulanze del 118, alle quali si sono aggiunte 12 ambulanze delle associazioni di volontariato sanitario, l’elisoccorso Nibbio, un ambulatorio per maxi-emergenze, 25 volontari sanitari e 35 volontari della Protezione civile.

Un contributo è arrivato anche dalla Regione Lazio, che ha messo a disposizione un elicottero, tre ambulanze e un’automedica.

Per le persone rimaste illese è stato allestito un centro di prima accoglienza davanti alla biglietteria della Cascata delle Marmore, mentre tutte le strutture sanitarie coinvolte hanno immediatamente attivato il proprio piano interno per il massiccio afflusso di feriti (Peimaf), con il coinvolgimento di decine di medici, infermieri, specialisti e personale di supporto psicologico per familiari delle vittime e persone coinvolte.

Il cordoglio della presidente Proietti

La presidente della Regione Umbria, che ha seguito costantemente l’evoluzione dell’emergenza partecipando fino a tarda notte alle attività di coordinamento in Prefettura, ha espresso il proprio dolore per quanto accaduto.

“Esprimo il più profondo cordoglio e la vicinanza dell’intera comunità umbra ai familiari delle vittime e a tutte le persone coinvolte nel tragico incidente”, ha dichiarato la presidente.

Proietti ha poi rivolto un sentito ringraziamento a quanti sono intervenuti nella gestione della maxi emergenza:

La professionalità, la tempestività e il grande senso di responsabilità dimostrati dal personale sanitario, dagli operatori del 118, dai volontari della Protezione civile, dai Vigili del fuoco e dalle Forze dell’ordine hanno consentito di affrontare un’emergenza di eccezionale complessità. A tutti loro va il ringraziamento dell’intera Regione Umbria”.

La Regione continuerà a monitorare l’evoluzione delle condizioni cliniche dei feriti e a garantire ogni forma di assistenza necessaria alle persone coinvolte nella tragedia.

Redazione

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