Lockdown energetico, l’Italia valuta misure straordinarie tra smart working e targhe alterne
L’Italia potrebbe trovarsi a fronteggiare un lockdown energetico se la situazione internazionale non dovesse migliorare, in particolare per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il governo di Giorgia Meloni sta studiando diverse misure straordinarie, che potrebbero entrare in vigore già da maggio.
Tra le ipotesi allo studio ci sono: l’estensione dello smart working sul modello della pandemia, il contenimento dei consumi tramite la riduzione di un grado di condizionatori e riscaldamenti, l’uso delle targhe alterne per la circolazione e il limitato spegnimento dell’illuminazione pubblica. Settori industriali ad alto consumo energetico potrebbero dover rimodulare le attività.
Il nodo più critico resta il gas, con possibili cali di flusso nelle prossime settimane. Il ministro Pichetto Fratin è pronto a presentare un piano di gestione dei consumi per contenere la domanda.
Nonostante lo scenario complesso, scuola e sanità dovrebbero restare escluse da restrizioni importanti. Nei prossimi giorni il governo discuterà queste ipotesi anche in Parlamento, con l’obiettivo di tutelare cittadini e imprese minimizzando l’impatto delle eventuali misure.
