Sarà Alessandro Nardelli, direttore di Inpuglia24, a ricevere nei prossimi giorni a Roma il prestigioso Premio Nazionale “Segni di Pace”. Un riconoscimento che, sottolinea Nardelli, “non è solo un premio, è un percorso che ritorna”.
“Perché la pace non l’ho solo raccontata. L’ho studiata, cercata, vissuta”, racconta Nardelli, ricordando le sue due tesi universitarie: la triennale su “Educazione alla pace. Testimoni ed educatori di pace nell’Italia del 1900” e la magistrale su “Danilo Dolci. Un nuovo mondo di pace”. “Due tappe che oggi si incontrano nello stesso punto, quello dei segni di una pace sempre più necessaria”, aggiunge.
Il direttore cita le parole di Danilo Dolci: «La pace che amiamo e dobbiamo realizzare non è dunque tranquillità, quiete, assenza di sensibilità, evitare i conflitti necessari… ma capacità di rinnovarsi, costruire, lottare e vincere in modo nuovo: è salute, pienezza di vita… È il contrario della guerra».
Dopo aver ritirato in passato il Premio Cartagine, riconosciuto anche a personalità come Kofi Annan, Nardelli riceverà ora il “Segni di Pace”, un riconoscimento che porta con sé “una responsabilità ancora maggiore: continuare a raccontare, costruire e difendere ogni giorno una cultura della pace”.
Il premio sarà dedicato a suo zio Leonardo, definito dal direttore “testimone vivo del mio percorso”. Con un pensiero finale, Nardelli augura a tutti una serena Pasqua.
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