Pericolo per il traffico marittimo globale: il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha lanciato un nuovo avvertimento che interessa una delle rotte più strategiche del commercio internazionale. In un post su X, Ghalibaf ha chiesto: “Quante spedizioni di petrolio, GNL, grano, riso e fertilizzanti transitano attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb? Quali paesi e quali società registrano i maggiori volumi di transito?”.
Si tratta di una minaccia non troppo velata rivolta a un’area chiave tra lo Yemen e il Corno d’Africa, accesso meridionale al Mar Rosso e al Canale di Suez. La scelta non è casuale: gli Houthi, gruppo armato yemenita accusato da anni di ricevere sostegno da Teheran, controllano le sponde dello stretto e già nel novembre 2023 avevano colpito navi nel Mar Rosso per esprimere solidarietà con i palestinesi a Gaza contro Israele.
Con questo nuovo segnale, l’Iran sembra voler estendere la propria influenza militare e politica oltre lo Stretto di Hormuz, l’altro snodo critico del petrolio globale, aumentando le tensioni in una regione già fragile e strategicamente vitale per il commercio internazionale.
La Camera dei Deputati ha approvato questa mattina il disegno di legge delega sul nucleare…
A Perugia il confronto tra Andrea Emo e Anselm Kiefer: «Creare significa anche distruggere» «L’arte…
PERUGIA – L’artigianato come chiave di lettura della relazione tra persone, oggetti e memoria. È…
Arriva ad Ancona, dopo il successo nelle principali città italiane, dalla Campania all’Abruzzo, uno dei…
«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone…
Quando si organizza un viaggio di gruppo, un trasferimento aeroportuale o uno spostamento aziendale, comfort…