Vibo Valentia, dibattito sulla riforma della giustizia e il “Codice Vassalli”

Un incontro pubblico per discutere uno dei temi più delicati per la democrazia italiana: la riforma della giustizia e l’attuazione del cosiddetto “Codice Vassalli”. L’appuntamento, promosso dal Comitato Provinciale per il Sì al referendum sulla giustizia, si terrà venerdì 13 marzo alle 18.00 presso il 501 Hotel di Vibo Valentia, sotto il titolo “Un Sì per dare piena attuazione al Codice Vassalli”.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di magistrati, avvocati, studiosi e rappresentanti della società civile, chiamati a confrontarsi sul tema della separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, considerata centrale per il rafforzamento dell’equilibrio tra accusa e difesa.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Patrizia Venturino, presidente del Comitato Provinciale per il Sì, e di Francesco De Luca, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia. Seguiranno gli interventi dell’avvocato Antonio Zoccali, di Clara Veneto, presidente del comitato “Cittadini per il Sì” della Città Metropolitana di Reggio Calabria, di Giuseppe Bagnato, presidente della Camera Penale di Vibo Valentia, e del sostituto procuratore di Palmi Federico Moleti. A moderare l’incontro sarà il giornalista Maurizio Bonanno.

Secondo gli organizzatori, la riforma rappresenta «un’occasione per spiegare ai cittadini le ragioni di una modifica che mira a ridurre l’influenza dei procuratori sulle carriere dei giudici, rafforzando la libertà dei gip e il modello del processo accusatorio previsto dalla Costituzione». In particolare, lo sdoppiamento dell’attuale Consiglio Superiore della Magistratura e il superamento del sistema correntizio ridurrebbero la possibilità che il cosiddetto “partito dei pm” condizionasse le carriere dei magistrati.

Il Comitato evidenzia inoltre come una maggiore autonomia dei giudici possa contribuire a limitare l’impatto mediatico delle inchieste giudiziarie, evitando che il clamore pubblico influenzi l’opinione sull’accusa, anche quando un processo si conclude con un’assoluzione.

Gli organizzatori sottolineano infine la coerenza della separazione delle carriere con la visione del giurista Giuliano Vassalli, padre del codice di procedura penale, basata su un autentico “processo di parti”. «Non è una battaglia ideologica, ma un passo avanti per la democrazia italiana – spiegano –. Autorevoli costituzionalisti e figure della cultura progressista hanno riconosciuto che separare le carriere rende più equilibrato il sistema e più forti le garanzie dei diritti».

L’incontro di Vibo Valentia si propone dunque come uno spazio aperto di confronto tra cittadini e operatori del diritto, per approfondire una riforma che, secondo il Comitato Provinciale per il Sì, «riguarda il funzionamento complessivo dello Stato di diritto e la fiducia dei cittadini nella giustizia».