Al via la nuova campagna di reclutamento dell’Intelligence: caccia a esperti di cyber, AI e sicurezza economica

Parte la nuova campagna di reclutamento dell’intelligence italiana. Il Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica ha avviato una selezione mirata di professionalità ad alto profilo, con competenze nei settori delle tecnologie avanzate, della sicurezza digitale, del contrasto al terrorismo, dell’Osint e dell’economia e finanza.

Le candidature potranno essere presentate fino alle ore 24 del 20 marzo 2026, accedendo alla sezione “Lavora con noi” del sito istituzionale sicurezzanazionale.gov.it e cliccando su “Presenta la tua candidatura”. Per completare la procedura è necessario autenticarsi tramite Spid o Carta d’Identità Elettronica (Cie).

Le competenze richieste

L’obiettivo dichiarato è rafforzare la capacità del Paese di fronteggiare minacce interne ed esterne in un contesto internazionale “sempre più complesso e in continua evoluzione”. Il Sistema, che coordina le attività informative a tutela della sicurezza nazionale e degli interessi strategici italiani in ambito politico, militare, economico, scientifico e industriale, punta a intercettare competenze altamente specialistiche.

High Performance Computing (Hpc)
Si cercano laureati in discipline informatiche, ingegneristiche, fisiche o matematiche con competenze nella progettazione e ottimizzazione di sistemi ad alte prestazioni, gestione di cluster per simulazioni scientifiche, sviluppo di codice parallelo, containerizzazione e integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale nei workflow di ricerca.

Crittografia e tecnologie quantistiche
Il profilo richiesto comprende laureati in ambito informatico, matematico, fisico o delle telecomunicazioni, con conoscenze in quantum computing, architetture di processori, algoritmi quantistici, comunicazioni cifrate e crittoanalisi, oltre alla capacità di analisi critica della letteratura scientifica di settore.

Cyber security
In ambito cyber, la selezione è aperta sia a diplomati tecnico-scientifici (informatica e telecomunicazioni) sia a laureati in sicurezza informatica o ingegneria. Tra le competenze richieste: cyber threat intelligence, reverse engineering, malware analysis, vulnerability assessment e penetration testing, digital forensics, red e blue teaming, analisi di log e dispositivi IoT/Ict.

Ecofin
Nel settore economico-finanziario, l’intelligence ricerca laureati in discipline economiche con competenze nella tutela dei mercati finanziari e creditizi, contrasto a evasione ed elusione fiscale, protezione del patrimonio industriale e del know how tecnologico, lotta al riciclaggio, transizione energetica, green economy, operazioni di M&A e ricerca e sviluppo.

Terrorismo interno e internazionale
In un quadro segnato da minacce crescenti, sono richiesti laureati in materie internazionali o umanistiche con capacità di analisi dei fenomeni di terrorismo interno e internazionale, radicalismo religioso, estremismo, criminalità transnazionale, traffico di esseri umani e fenomeni eversivi di matrice brigatista o anarchica.

Osint (Open Source Intelligence)
Per l’analisi delle fonti aperte, si cercano diplomati o laureati in comunicazione, sociologia, relazioni internazionali o informatica, con competenze avanzate nella raccolta e nell’elaborazione di dati da fonti aperte (Osint, Socmint, Deep e Dark web), utilizzo di tool dedicati, scraping, gestione Api, social media monitoring, analisi di contenuti testuali e multimediali, verifica dell’affidabilità delle fonti e costruzione di report di minaccia.

Come candidarsi

Le domande devono essere presentate esclusivamente online entro il termine indicato. Nella piattaforma, accessibile tramite Spid o Cie, è necessario inserire tutte le informazioni richieste su titoli di studio ed esperienze professionali: il semplice rinvio a un curriculum allegato non sarà sufficiente ai fini della valutazione.

I requisiti generali prevedono cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici e un’età minima di 18 anni. Non possono accedere alla selezione coloro che siano stati espulsi dalle Forze armate o da Corpi militarmente organizzati, destituiti da pubblici uffici, condannati per reati non colposi o sottoposti a misure di prevenzione.

Affidabilità, riservatezza e integrità morale sono indicati come elementi imprescindibili, insieme a valori quali lealtà, senso del dovere, rispetto della gerarchia e spirito di sacrificio. Un richiamo che ribadisce come l’ingresso nei Servizi non rappresenti soltanto una scelta professionale, ma un impegno al servizio della sicurezza nazionale.