Giuseppe Sarlo, l’inchiostro della memoria: Pizzo celebra sport, storia e futuro
Una serata densa di significati quella andata in scena al Palazzo della Cultura di Pizzo, dove la 64ª edizione della Coppa Olimpia ha vissuto il suo atto conclusivo trasformandosi in un momento di incontro tra sport, memoria e informazione. Non solo la chiusura di un torneo storico, ma un vero passaggio di testimone tra generazioni che hanno raccontato e costruito il territorio e giovani pronti a scriverne il futuro sul campo.
Sotto la regia del Comitato Olimpia, guidato dal patron Matteo Betrò, e con il patrocinio del Comune di Pizzo, l’evento ha visto la partecipazione delle istituzioni cittadine: presenti il sindaco Gianluca Pititto, il dott. Pagnotta e gli assessori Procopio e Muratore. Al centro della serata, l’intreccio tra i valori dello sport e quelli della libera informazione.
Il tributo a Giuseppe Sarlo
Il momento più intenso è stato la consegna del Premio Giornalistico “Franco Russo”, assegnato quest’anno a Giuseppe Sarlo, figura storica del giornalismo calabrese. Con 55 anni di professione alle spalle, Sarlo è stato celebrato come un vero decano dell’informazione regionale: dalle corrispondenze per La Tribuna del Mezzogiorno e Il Tempo, fino alla fondazione dello storico settimanale “Pronto? Qui Calabria”, ha raccontato per decenni vizi, virtù e trasformazioni della Calabria, diventando un archivio vivente della sua storia recente.
Il futuro scende in campo
La serata ha poi guardato al domani con la premiazione sportiva. A conquistare il gradino più alto del podio della 64ª Coppa Olimpia è stata la Vibonese Under 19, protagonista di un percorso all’insegna di talento e disciplina. Secondo posto per i padroni di casa della ASD Pizzo (squadra giovanile), applauditi dal pubblico per la determinazione e lo spirito di resilienza dimostrati fino all’ultimo, anche da parte di atleti segnati dagli infortuni ma presenti accanto ai compagni.
Una chiusura che ha restituito il senso profondo della manifestazione: lo sport come palestra di valori e la cultura come strumento di crescita collettiva. Tra applausi e riconoscimenti, Pizzo ha celebrato il proprio passato e rilanciato una promessa per il futuro, ribadendo che sport e informazione restano leve fondamentali per lo sviluppo del territorio.
