Tatuaggi: presto sarà obbligatorio firmare il consenso informato
Farsi un tatuaggio, o rimuoverlo, non sarà più solo una questione di inchiostro e aghi. Un disegno di legge, già approvato dalla Camera e ora all’esame del Senato, prevede che chi decida di decorare la propria pelle in maniera permanente dovrà prima firmare un consenso informato. La novità equipara i tatuaggi ai trattamenti estetici e sanitari, per i quali il consenso scritto è già obbligatorio dal 2017.
Il provvedimento è inserito in un ddl dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul melanoma. Tra le altre iniziative previste – come l’istituzione di una Giornata nazionale e campagne di screening anche tramite telemedicina – spicca la stretta sui tatuaggi.
Secondo l’articolo 3 del disegno di legge, i tatuatori dovranno fornire ai clienti informazioni scritte sui rischi legati sia alla realizzazione sia alla rimozione dei tatuaggi, comprese le precauzioni da adottare dopo il trattamento. Solo dopo aver firmato il consenso informato, controfirmato dal professionista e conservato per eventuali controlli, sarà possibile procedere.
I dettagli operativi saranno definiti da un decreto del ministro della Salute entro sei mesi dall’approvazione del ddl, d’intesa con Regioni e Province autonome e previa consultazione con l’Istituto superiore di sanità. Il decreto stabilirà contenuti, modalità e tempi di conservazione del documento firmato dai clienti.
