L’Europa guidata da un riflesso: il Macron degli occhiali a specchio
di Paolo Fedele *
Non condivido i toni violenti e divisivi della politica di Trump, ma è altrettanto evidente che l’Europa, da tempo, mostra una grave debolezza geopolitica, incapace di esprimere una leadership autorevole e una visione comune.
In questo vuoto emerge Emmanuel Macron, spesso più attento all’immagine — simbolicamente rappresentata dagli occhiali a specchio — che alla sostanza. Il problema non è solo lo stile, ma la rappresentatività: Macron da anni non rappresenta davvero la Francia. Il suo consenso è fragile e la sua permanenza al potere è stata possibile soprattutto grazie ad accordi politici che hanno messo ai margini la destra, più che per un reale sostegno popolare.
È quindi discutibile che possa proporsi come volto o guida dell’Europa.
A questo punto diventa necessario che Giorgia Meloni si assuma fino in fondo anche una leadership europea, portando una linea chiara, concreta e realmente rappresentativa degli interessi dei cittadini.
L’Europa ha bisogno di meno spettacolo e più sostanza, meno posture muscolari e più capacità di decidere e costruire.
* Riceviamo e pubblichiamo questo editoriale
