Intimidazioni alla Presidenza del Consiglio comunale, Donato (M5S): “Colpita la dignità delle istituzioni e l’onore civile di Perugia”
“Adesso basta”. È un intervento netto quello del delegato alla sicurezza del Comune di Perugia, Antonio Donato, che interviene sugli atti di intimidazione subiti dalla presidente del Consiglio comunale, Elena Ranfa, esprimendo solidarietà personale e a nome del Movimento 5 Stelle.
Donato richiama con forza il ruolo della Presidenza del Consiglio comunale, definendola una funzione di garanzia essenziale, che non appartiene a una parte politica ma rappresenta un presidio delle regole democratiche e del corretto funzionamento delle istituzioni cittadine. Un ruolo, sottolinea, che rende possibile anche un confronto duro e acceso, purché resti nei confini del rispetto e della legalità, senza degenerare in arbitrio o sopraffazione.
Secondo il delegato alla sicurezza, colpire la Presidenza del Consiglio comunale significa colpire direttamente la dignità delle istituzioni e, con essa, l’onore civile della città di Perugia. Un segnale grave, che si inserisce in un clima più ampio di deterioramento del linguaggio pubblico.
Donato denuncia infatti l’affermarsi di una comunicazione che banalizza l’offesa, normalizza la derisione e trasforma la delegittimazione personale in un metodo di scontro politico. Un fenomeno che, a suo giudizio, non rappresenta vigore democratico, ma al contrario un impoverimento della democrazia e una forma di violenza mascherata.
Pur ribadendo che il dissenso è legittimo e necessario in ogni sistema democratico, Donato traccia una linea netta: intimidazioni e umiliazioni personali sono sempre inaccettabili. Difendere il ruolo del Presidente del Consiglio comunale, conclude, significa difendere il limite che separa la politica dalla prepotenza e preservare la credibilità delle istituzioni che rappresentano tutti i cittadini, indipendentemente dalle appartenenze politiche.
