Tedx Spoleto 2026: Leonardo Durante, la scienza come atto di resistenza
Un messaggio potente, ispiratore e profondamente umano ha dominato il palco del Tedx Spoleto 2026: quello del professore Leonardo Durante, dell’Istituto Tecnico Industriale Statale Enrico Fermi di Roma, che ha presentato la sua visione della scienza come strumento di conoscenza e, soprattutto, di resistenza.
Il suo intervento, intitolato “La scienza è un atto di resistenza”, ha subito messo in chiaro un principio fondamentale: la scienza appartiene a tutti. “Non è solo il titolo del mio intervento – ha spiegato Durante – è la mia convinzione più profonda. La scienza non deve essere un privilegio di chi indossa un camice bianco o di chi ha accesso a un laboratorio. È una chiave che apre porte invisibili verso la conoscenza, il futuro e possibilità che ancora oggi sembrano impossibili”.
Attraverso un racconto personale e coinvolgente, Durante ha condiviso la propria esperienza di vita. Originario di Brancaccio, quartiere siciliano profondamente segnato dalla mafia e dalla tragedia dell’uccisione di Padre Pino Puglisi, Durante ha ricordato come proprio lì abbia compreso che la scienza è un atto di resistenza: un mezzo per comprendere, non subire e trasformare la realtà. “La scienza serve per capire, per non subire, ma soprattutto per cambiare”, ha detto.
Durante ha citato Richard Feynman, premio Nobel per la Fisica: “La scienza è il credere nell’ignoranza degli esperti”. Per il professore, questa affermazione racchiude il cuore del suo insegnamento: la scienza non è dogma, ma metodo condiviso, verifica e costruzione collettiva della conoscenza.
Il pubblico ha potuto percepire quanto Durante metta in pratica questa filosofia nella sua attività di docente. Raccontando la propria esperienza in classe, ha mostrato come i suoi studenti partecipino a progetti concreti, affrontando problemi reali e assumendo ruoli come in una vera impresa: CEO, manager della produzione, responsabili delle vendite e delle risorse umane. Ogni ruolo è essenziale, ogni studente contribuisce alla realizzazione di prototipi, soluzioni tecnologiche e innovazioni applicabili nella vita quotidiana.
Tra i progetti più significativi, Durante ha ricordato la creazione di dispositivi tecnologici per aiutare persone con Alzheimer e di robot intelligenti capaci di smistare correttamente i rifiuti. Esperienze che uniscono innovazione, creatività e cittadinanza attiva, trasformando la scuola in una vera e propria palestra di innovazione.
“Questa passione, questa energia condivisa – ha spiegato Durante – è ciò che permette ai miei studenti di raggiungere risultati straordinari. Quando si lavora insieme, anche di fronte a tragedie e difficoltà, si può costruire qualcosa di importante”. Ha citato, tra gli altri, uno studente colpito dal terremoto di Amatrice che, nonostante la perdita di tutto, ha trovato nella scienza e nei progetti condivisi un mezzo per ricostruire e creare, non solo per ricordare il dolore.
Il messaggio di Durante è chiaro e potente: la scienza non può essere chiusa in una scatola; se condivisa, diventa progresso. “Ogni scintilla di curiosità è un atto di resistenza all’oscurità. Tutti insieme possiamo fare in modo che questa scintilla diventi un fuoco che appartiene a tutti”, ha concluso il professore, invitando tutti a diventare ambasciatori della curiosità, a condividere conoscenze, scoperte e piccoli esperimenti scientifici anche nella vita quotidiana, con amici e familiari.
Il pubblico di Tedx Spoleto ha accolto con entusiasmo un intervento che ha unito rigore scientifico, sensibilità educativa e impegno civile. Leonardo Durante ha dimostrato come la passione, l’insegnamento e la dedizione possano trasformare la scienza in uno strumento di emancipazione, cittadinanza e innovazione collettiva, capace di illuminare la realtà e costruire un futuro condiviso.
