Castel Volturno, muore la 33enne nigeriana picchiata dall’ex

omicidio

È morta in ospedale la donna di 33 anni di origine nigeriana che era stata ridotta in fin di vita dal suo ex compagno al termine di una violenta aggressione avvenuta a Castel Volturno, in provincia di Caserta, negli ultimi giorni del 2025. La giovane era ricoverata da circa dieci giorni in condizioni gravissime, ma non ce l’ha fatta.

L’uomo, un connazionale di 32 anni, era stato fermato dalla Polizia di Stato subito dopo i fatti ed è attualmente detenuto in carcere su disposizione del gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. In base agli accertamenti, l’aggressione sarebbe avvenuta all’interno di una villetta a schiera, dove gli agenti del commissariato di Castel Volturno erano intervenuti in seguito alla segnalazione di una lite tra un uomo e una donna.

All’arrivo dei poliziotti, la 33enne era stata trovata nel cortile dell’abitazione, riversa a terra e in fin di vita a causa delle percosse subite. Secondo quanto emerso, l’uomo l’avrebbe colpita ripetutamente, utilizzando anche una scopa. L’ex compagno, invece, si trovava all’interno dell’abitazione con il polso destro fasciato e con tracce di sangue sui vestiti, in compagnia di un amico.

Le indagini immediate condotte dagli agenti hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’aggressione e di accertare la responsabilità del 32enne, facendo scattare il fermo su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari, che ha disposto nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

Con la morte della donna, il quadro giudiziario è ora destinato a cambiare: l’accusa nei confronti del 32enne si aggraverà ulteriormente, mentre proseguono gli accertamenti della magistratura su un nuovo, drammatico episodio di violenza contro le donne.