Bergamotto di Reggio Calabria, nuova opposizione all’Igp: il comitato rassicura, ma l’iter verso Bruxelles rallenta

Una nuova opposizione contro il disciplinare Igp del bergamotto di Reggio Calabria non coglie di sorpresa il comitato promotore, pronto a rispondere e a difendere il marchio che l’agrume attende da oltre cinque anni. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, erano infatti prevedibili contestazioni entro i trenta giorni consentiti dalla legge, e sono arrivate puntuali: a sollevare osservazioni sono stati il consorzio di tutela del bergamotto Dop, Coldiretti, Confagricoltura e una delle aziende produttrici reggine. Le obiezioni riguardano presunti vizi scientifici del disciplinare, in particolare la descrizione del prodotto e delle tecniche di coltivazione.

Il nodo principale è la differenza tra Igp e Dop: secondo chi sostiene la Dop, l’Igp non garantirebbe piena tutela territoriale, vincolando all’area reggina solo la lavorazione e trasformazione e non la coltivazione, che potrebbe estendersi anche ad altre province calabresi. Gli oppositori evidenziano inoltre il rischio di confusione per il consumatore con la dicitura già esistente “bergamotto di Reggio Calabria” e richiamano il regolamento europeo che vieta omonimie tra marchi registrati.

Nonostante l’ostacolo, il comitato per l’Igp mantiene la calma. La platea dei sostenitori dell’Indicazione geografica protetta, valutata dal ministero, è ritenuta più consistente rispetto a quella a favore della Dop. “Siamo pronti a rispondere all’opposizione e a proseguire nel percorso per la certificazione”, afferma il comitato, sottolineando l’importanza di poter finalmente bollinare il bergamotto con il marchio “Bergamotto di Reggio Calabria Igp”.

L’iter burocratico è rallentato: oltre alla nuova opposizione, resta in sospeso la decisione del Tar su un precedente ricorso e non si escludono ulteriori iniziative legali prima del via libera definitivo a livello europeo. Nel frattempo, il comitato rimane concentrato sulla tutela dei produttori locali, penalizzati dalle lungaggini e dalle pressioni del mercato, e sulla necessità che il marchio Igp diventi uno strumento concreto di valorizzazione del territorio e della qualità dell’agrume.

Redazione

Recent Posts

“Custodi della Terra”: al via il concorso fotografico che celebra pascoli, pastori e donne protagoniste dell’agricoltura

La Valle d'Aosta lancia un concorso fotografico dedicato a chi vive e custodisce la montagna.…

13 minuti ago

Nicaragua, Ortega annuncia la fine delle elezioni

Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega annuncia una svolta senza precedenti per il futuro politico…

3 ore ago

Maria Luana Cavallo (Lega): con il ministro Salvini mai tante infrastrutture e investimenti in Calabria

Dalla SS106, Alta Velocità fino al collegamento ferroviario della ionica. CROTONE – «La Calabria sta vivendo…

5 ore ago

La Prima Pagina media partner del Premio Internazionale Francavilla – II Edizione: il 30 luglio lo speciale mondiale di Fast News Platform

Il Gruppo Quotidiano La Prima Pagina sosterrà come media partner la seconda edizione del Premio…

5 ore ago

Due eroi della Guardia Costiera di Vibo Marina insigniti di economio solenne

di Segreteria Nazionale Unione Sindacale Marina (USIM) * La Segreteria Nazionale dell'Unione Sindacale Marina (USIM)…

6 ore ago

L’Università di Perugia affida la Direzione Generale ad Andrea Catizone: esperienza istituzionale e visione per il futuro dell’Ateneo

Gli organi di governo dell'Università degli Studi di Perugia hanno nominato l'avvocata Andrea Catizone nuova…

6 ore ago