«Questo libro non è nato come libro». Comincia così la riflessione con cui Paolo Fedele presenta pubblicamente il suo nuovo lavoro editoriale: un testo intimo, nato come diario personale, trasformato nel tempo in un racconto condiviso “perché qualcuno, con la sua anima luminosa, mi ha dato il coraggio di farlo”.
Fedele racconta che le pagine oggi pubblicate sono state per anni una sorta di “scatola di segreti”, un luogo privato dove appoggiare pensieri, fragilità e momenti di verità. A cambiare tutto — spiega — è stato l’incontro con una persona “profonda, sensibile, spirituale”, conosciuta da poco e residente in Calabria, capace di offrirgli una spinta emotiva decisiva: «Mi ha dato l’input, la scintilla per trasformare parole private in una storia condivisa».
Nel messaggio diffuso sui social, Fedele non evita i passaggi più complessi. Parla delle critiche ricevute, accettandole come parte del percorso, ma rivendica l’autenticità della sua scrittura: «Non ho mai scritto per essere applaudito. Ho scritto per essere vero». E a chi si fosse sentito ferito da qualche passaggio del libro, rivolge pubblicamente le sue scuse: «A volte la vita travolge, ci si perde, si inciampa mentre si prova a resistere».
Accanto alle critiche, sono arrivate anche molte parole di stima e incoraggiamento, che l’autore definisce «messaggi che scaldano il cuore». E anche verso chi ha tentato di sminuire il suo lavoro, Fedele esprime comprensione: «Ognuno si muove con il cuore che ha, e il mio vuole restare aperto».
«Qualcuno dirà che questo libro sono poche pagine. Può darsi. Ma in queste poche pagine c’è tutto», afferma, elencando emozioni, cadute, rinascite, verità nude e non edulcorate. Un libro che non nasce con l’ambizione del successo commerciale, ma con un obiettivo più semplice e più profondo: arrivare anche solo al cuore di una persona. «Se l’1% di ciò che ho scritto riuscirà a toccare qualcuno, per me sarà un successo immenso».
Fedele definisce il volume “un inno alla vita”, dedicato ai sognatori e a chi continua a credere e a sperare «nonostante tutto». Un messaggio che si chiude con un abbraccio virtuale ai lettori e una convinzione: «Nessun ostacolo è invalicabile quando sotto ogni passo c’è l’amore».
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