Magia e superstizione: dal malocchio agli amuleti, l’uomo alla ricerca del controllo sul destino
Controllare l’imprevedibile, deviare il destino o proteggersi dai malefici: da sempre l’uomo ha cercato di difendersi dalle forze misteriose ritenute capaci di intaccare la vita e persino la memoria. Questo affascinante tema è al centro del recente lavoro di Emanuela Bianchi, che racconta gli effetti di una cultura antropofagea le cui pratiche, per alcuni versi, si avvicinano a una forma di religione: atti votivi offerti per assicurarsi guarigioni, matrimoni felici o raccolti abbondanti.
Dalle formule magiche tramandate dal nord al sud Italia e in tutta Europa, fino alla letteratura noir – con Edgar Allan Poe come esempio celebre – la magia continua a esercitare un fascino sorprendentemente persistente. Come osservano studiosi come Ernesto De Martino, Pegorini Beri e Lombardi Satriani, la cultura popolare ha conservato rituali e simboli che ancora oggi proteggono le soglie delle case, come i mascheroni satirici, e suggeriscono precauzioni quotidiane: ad esempio, spargere sale quando cade dell’olio per evitare maledizioni, comprese quelle che potrebbero compromettere un matrimonio.
La superstizione si riflette anche nei gesti e nelle credenze più intime: secondo antichi detti popolari e riferimenti letterari come Pascoli in Alexandros, il dito della mano sinistra o lo sguardo dell’occhio destro possono essere veicoli di malefici, un retaggio che dal mito greco arriva fino ad alcune comunità calabresi.
L’antropologo Pino Cinquegrana, ospite di Attilio Carbone, avrebbe dovuto approfondire questi temi domenica sera su Melodie Italiane di WGBB Radio New York, ma l’appuntamento è stato rinviato a causa di un forte temporale a Maierato, in Calabria, che ha interrotto la linea telefonica. La prossima puntata è ora in programma domenica 30 novembre 2025.

