I Carabinieri della provincia celebrano la Virgo Fidelis: fede, memoria e comunità riunite ad Andria

Una cerimonia intensa e partecipata ha riunito questa mattina Autorità provinciali, civili e militari, insieme ai Carabinieri in servizio e in congedo, alle vedove e agli orfani dei militari caduti. Nel Santuario di Santa Maria dei Miracoli si è svolta la Santa Messa dedicata alla ricorrenza della Virgo Fidelis, Celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri, officiata dal Vescovo di Andria, Monsignor Luigi Mansi.

La celebrazione, che coincide con la Giornata dell’Orfano, ha avuto un particolare momento di raccoglimento durante l’intervento del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Barletta Andria Trani, Colonnello Massimiliano Galasso. Rivolgendosi ai familiari dei caduti, il Colonnello ha espresso parole di vicinanza e sostegno, ricordando come l’Arma sia “una casa larga: ha radici e germogli, memoria e futuro; è fuoco che scalda e mano che protegge”.

Il Santuario è stato gremito anche da molti cittadini che hanno voluto condividere un appuntamento carico di significato. La figura della Madonna Virgo Fidelis richiama infatti il valore della fedeltà, fondamento dell’identità dei Carabinieri, racchiuso nel celebre motto “Nei secoli fedele”.

A rendere ancor più coinvolgente la cerimonia sono state le voci dei cori degli Istituti Comprensivi “Jannuzzi – Monsignor Di Donna” e “Imbriani – Salvemini” di Andria. Gli studenti, protagonisti attivi della celebrazione, hanno donato al termine della Messa disegni e componimenti poetici al Comandante Provinciale, come gesto di riconoscenza verso l’Arma e il suo quotidiano impegno per la collettività.

La giornata ha assunto anche un valore storico: si è infatti ricordato l’84° anniversario della Battaglia di Culqualber, uno degli episodi più eroici della storia dell’Arma, costato la vita a un intero battaglione di Carabinieri. Un sacrificio che valse alla Bandiera dell’Istituzione la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Una cerimonia che ha unito memoria, fede e futuro, confermando ancora una volta il profondo legame tra l’Arma dei Carabinieri e la comunità.