Nicotera assente alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: la dura denuncia di Enzo Comerci (Opposizione Civica)

Anche quest’anno si è svolta a Paestum la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, una delle più importanti vetrine internazionali dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale, ma la città di Nicotera non era presente. A sollevare la questione è Enzo Comerci, portavoce del gruppo Opposizione Civica, che in una nota critica con toni accesi l’assenza della città medmea.

“Forse gli occupanti del Convento si sono persi per strada, o magari non avevano tempo”, ironizza Comerci, riferendosi all’amministrazione comunale. “Eppure, lo scorso anno si era sbandierata ai quattro venti la partecipazione di Nicotera, insieme ai Comuni di Rosarno e San Ferdinando, al Museo Archeologico Medma e alla Riserva Naturale della foce del fiume Mesima. Tutti presenti anche quest’anno, tranne noi. Forse davvero ci siamo persi per strada”.

La XXVII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si tiene tradizionalmente tra ottobre e novembre nella città campana, ha l’obiettivo di valorizzare parchi e musei archeologici, promuovere destinazioni turistico-culturali, favorire la destagionalizzazione e incrementare le opportunità economiche e occupazionali.
“Una vetrina mondiale – sottolinea Comerci – che, per chi ha qualcosa da offrire, può generare effetti positivi enormi. Molti comuni calabresi, anche del Vibonese, erano presenti con stand, progetti e materiali promozionali. Nicotera no. È come se si fosse dissolta, smarrita”.

Comerci punta il dito contro l’amministrazione comunale, accusandola di abbandono e immobilismo nella valorizzazione del patrimonio culturale e turistico della città.
“La cava greco-romana, ai piedi del centro abitato e a due passi dal mare, è quasi irraggiungibile, invasa da erbacce e rovi. L’ultimo intervento di pulizia risale a più di un anno fa. Il Palazzo Vescovile del Trecento, che ospita il Museo Diocesano, l’Archivio e la Pinacoteca con le opere di Domenico Russo, è chiuso da quasi sette anni. E il borgo medievale, che avrebbe potuto rinascere grazie ai fondi del PNRR, è abbandonato a se stesso”, denuncia il portavoce.

Secondo Opposizione Civica, le poche iniziative dell’amministrazione rappresentano solo “distrazioni di massa”, utili a mascherare un fallimento politico e gestionale. “Mentre altre località turistiche corrono e si rilanciano, Nicotera – conclude Comerci – sembra aver inserito la marcia indietro. I dati sulle presenze turistiche degli ultimi anni lo dimostrano in modo incontrovertibile”.

Con la sua nota, Comerci rilancia così il dibattito sul futuro turistico e culturale di Nicotera, città dalle grandi potenzialità ma – come egli stesso afferma – “prigioniera dell’incuria e delle occasioni mancate”.