“Cenere e mandorli”: a Vibo Valentia la poesia civile di Michele Petullà per Gaza e per la pace

Giovedì 25 settembre, alle ore 18:15, lo storico Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia ospiterà la presentazione di Cenere e mandorli. Poesie per Gaza e per la pace, nuovo libro del poeta calabrese Michele Petullà, edito da Libritalia. Un evento che intreccia letteratura, memoria e impegno civile, portando al centro del dibattito cittadino il tema della pace attraverso la forza della parola poetica.

La raccolta nasce come testimonianza e invocazione, unendo immagini di dolore e speranza. Nel titolo, la contrapposizione tra cenere – residuo di distruzione e vite spezzate – e mandorli – simbolo di rinascita e resilienza – racchiude l’essenza di un’opera che non si limita a raccontare ma diventa resistenza e responsabilità. “Un libro necessario, che sa scuotere e commuovere”, scrive mons. Giuseppe Fiorillo nella prefazione, “un inno alla responsabilità della parola poetica nel nostro tempo”.

Alla serata interverranno il sindaco Enzo Romeo, l’assessore alla Cultura Stefano Soriano e l’editore Enrico Buonanno. Seguiranno i contributi di mons. Fiorillo, vicario diocesano e già referente di Libera, di Rosa Alba Nardo, presidente dell’associazione Radici per il Futuro, e dell’avvocato Daniela Primerano, referente dell’Osservatorio civico Città Attiva, che coordinerà l’incontro dialogando con l’autore. Le letture performative di Antonio Parisi, poeta e attore dell’associazione Graecalis, daranno voce ai testi della raccolta.

La poesia di Petullà si colloca nella tradizione della poesia civile: versi che non cercano consolazione ma interrogano il lettore, chiamandolo a una riflessione etica e collettiva. Ogni componimento diventa un “mandorlo piantato nella cenere”, un gesto di memoria e di resistenza.

La scelta di Palazzo Gagliardi come cornice dell’evento non è casuale: luogo di storia e incontri, diventa spazio di coscienza condivisa, dove la poesia si fa strumento di comunità e invito alla responsabilità.

L’appuntamento del 25 settembre si annuncia come più di una presentazione letteraria: un momento di ascolto e consapevolezza, un’occasione per interrogarsi su cosa significhi oggi, anche da Vibo Valentia, continuare a credere nella pace.