Cultura

Cloud Skin: la nuova tendenza della bellezza naturale

Il panorama della skincare coreana e del makeup è in continua evoluzione e di anno in anno le tendenze emergono fotografando lo standard di bellezza a cui si sta aspirando in quel preciso momento storico. Tra le più recenti c’è quella della Cloud Skin. Con questa espressione si intende la ricerca di una pelle morbida e opacizzata raggiungibile grazie alla combinazione tra il meglio della skincare e del trucco per ottenere un incarnato luminoso ma non lucido, levigato ma non artefatto. In questo articolo approfondiremo il concetto di Cloud Skin, qual è l’effetto che si desidera raggiungere, le differenze rispetto ad altre tendenze skincare come la Glass Skin e la Dolphin Skin e infine quali prodotti sono più efficaci per ricreare questo effetto di pelle eterea. 

Cosa si intende con Cloud Skin? Ecco le caratteristiche di questa tendenza

Il termine Cloud Skin significa letteralmente “pelle nuvola” perché l’intenzione è proprio quella di portare la mente all’immaginario etereo delle nuvole. L’incarnato è alla vista rimpolpato e soffice, opacizzato ma con dei volumi definiti. Come una nuvola riflette la luce in modo delicato rivelando una pelle visivamente levigata, setosa e luminosa senza mai risultare troppo lucida. 

A differenza di tendenze precedenti che puntavano su effetti molto luminosi e quasi bagnati, come ad esempio la Glass Skin (pelle effetto vetro) e la Dolphin Skin (pelle effetto wet), la cloud skin non auspica all’eccessiva brillantezza ma aspira a un effetto sfumato che minimizza discromie e imperfezioni. L’obiettivo è quello di ottenere una pelle che sembri naturalmente perfetta, con riflessi di luce soffusa, come filtrati da una nuvola. 

L’effetto ricercato tra opacità e luminosità

Il fascino della Cloud Skin risiede nel suo equilibrio: si tratta di un look stratificato che riesce a essere opaco senza sembrare spento, a dare luminosità senza apparire oleoso. La Cloud Skin è la perfetta fusione tra idratazione e controllo della lucidità in cui la pelle mantiene la sua naturale vitalità senza riflettere la luce in eccesso. Ecco gli elementi che connotano la Cloud Skin e il raggiungimento di questo risultato:

  1. Finish setoso della pelle: non opaco come il classico effetto matte ma neppure lucido. È una via di mezzo che sfuma i pori e uniforma l’incarnato;
  2. Prodotti dalla texture leggera: i prodotti utilizzati devono risultare impercettibili sulla pelle, evitando l’effetto maschera;
  3. Luminosità: durante il momento del make up l’highlighter viene applicato solo in alcune zone strategiche come zigomi, arco di cupido e punta del naso ma a fare realmente la differenza è la texture dei prodotti scelti che deve essere impercettibile, satinata con delle perlescenze dalla grana fine;
  4. Colori soft: il contouring non è mai marcato ma si ricreano sulla pelle delle sfumature delicate. Blush e terra quindi si fondono perfettamente con l’incarnato.

Quali step seguire per ottenere la Cloud Skin

Per ottenere l’effetto Cloud Skin, è fondamentale applicarsi con cura sia sulla skincare sia sul trucco. 

Il metodo della skincare coreana per preparare la pelle

Per ottenere una pelle dall’aspetto sano si parte sempre da un’idratazione e una cura bilanciata. Si dia il caso che il metodo della skincare coreana con i suoi prodotti formulati per ogni tipo di esigenza offra soluzioni per valorizzare al meglio ogni tipologia di pelle. L’effetto cloud richiede una pelle nutrita che però non risulti lucida. Ecco gli step essenziali da seguire: 

  • Detersione delicata: per lavare la pelle l’ideale è utilizzare un detergente non schiumogeno, idratante e riequilibrante. Il consiglio è quello di evitare quelli troppi aggressivi che possono seccare la pelle;
  • Leggera esfoliazione: lo step dell’esfoliazione serve a mantenere la pelle liscia e a favorire la luminosità della pelle. Il modo migliore per farlo è utilizzare degli esfolianti chimici delicati a base di acido lattico o PHA ad esempio;
  • Tonico equilibrante: la preparazione della pelle continua con l’uso di un tonico idratante o lenitivo che contiene ingredienti come niacinamide o aloe vera;
  • Siero idratante: in base al tipo di pelle si può scegliere un siero indicato che può essere a base di acido ialuronico, peptidi, vitamina C o B5 per renderne l’aspetto più turgido e rimpolpato;
  • Crema idratante ma effetto matte: per l’idratazione evita le formule troppo ricche o troppo asciutte. I prodotti più indicati sono le creme in gel che idratano senza lasciare residui oleosi;
  • Primer poreless: come passaggio opzionale a chiudere la skincare si può applicare un primer poreless che aiuta a minimizzare i pori della pelle e dargli un aspetto più uniforme.

Definire la cloud skin con il makeup

Una volta preparata la pelle con la skincare, si passa al momento del makeup. Il segreto sta nella stratificazione leggera di prodotti dalla texture impalpabile. 

  • Fondotinta leggero o skin tint: scegli prodotti a copertura modulabile che possono essere stratificati senza creare spessori sulla pelle. Ideali sono formule liquide o in siero;
  • Correttore: da utilizzare in maniera parsimoniosa e mirata solo nelle zone che effettivamente necessitano l’uso di questo prodotto per correggere occhiaie, discromie o imperfezioni;
  • Cipria impalpabile: la cipria è uno dei passaggi chiave. Per una perfetta Cloud Skin la cipria è un prodotto fondamentale da scegliere con cura. La texture deve essere ultra-fine, magari leggermente illuminante e applicata solo sulle zone che tendono a lucidarsi generalmente zona T e lati del naso sulle guance. Le più indicate sono le ciprie minerali o le loose powder con effetto soft matte.

Definire i volumi con contouring e blush:

  • Soft contouring: per definire i tratti prediligi terre dal sottotono neutro sia in crema che in polvere purché sia sfumata molto bene. Evita i bronzer dal sottotono caldo o shimmer;
  • Blush in cream o mousse: i blush cremosi riescono a dare un colorito vitaminico e naturale fondendosi perfettamente con la pelle. I toni rosati, pescati o malva sono quelli che si addicono di più all’estetica cloud;
  • Highlight delicato: preferisci illuminanti in crema o in stick senza glitter troppo evidenti. L’effetto dovrebbe essere satinato come un riflesso naturale sulla pelle e non effetto specchio;
  • Fissaggio del makeup: uno spray fissante idratante conclude il look rendendo tutto più omogeneo e naturale. Uno spray illuminante o un glow mist (senza un eccessivo effetto lucido) aiuta a legare i prodotti tra loro.

Conclusione

La Cloud Skin non è solo una tendenza estetica ma una filosofia che esalta la bellezza autentica e la cura della pelle. È una dichiarazione a favore di un approccio bilanciato, in cui skincare e makeup convivono in maniera armonica per creare un effetto raffinato, elegante e discreto. È l’ideale per chi ama un look naturale ma curato, soft ma sofisticato per una pelle che sembra fatta di nuvola. 

 

Massimo Chioni

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