Economia

Perugia. Antonio Nesci dedica il Premio “Francavilla Angitola – Città del Drago” alla moglie Rosamaria Greco: “Il mio traguardo è anche il suo”

Il prossimo 12 agosto, in occasione della cerimonia ufficiale del Premio Internazionale “Francavilla Angitola – Città del Drago”, il giornalista e fondatore del gruppo editoriale La Prima Pagina, Antonio Nesci, riceverà un riconoscimento per il suo impegno culturale e informativo che, da oltre diciassette anni, dà voce ai territori e racconta con passione storie dimenticate o marginali. Un riconoscimento prestigioso, che Nesci ha deciso di dedicare pubblicamente alla moglie Rosamaria Greco, co-protagonista silenziosa ma costante del suo percorso umano e professionale.

“Dal primo giorno e ancora oggi – afferma Antonio Nesci – Rosamaria è al mio fianco, con discrezione, ma con una forza che sostiene ogni mia scelta. Questo premio è anche suo. Perché dietro ogni idea realizzata, ogni pagina scritta, ogni iniziativa culturale avviata, c’è sempre stato il suo supporto incondizionato”.

Una dedica che va ben oltre la semplice riconoscenza. È il riconoscimento di un cammino condiviso, di un’intesa fatta di sacrifici, di ascolto e di presenza. In un tempo in cui spesso il successo appare frutto di sforzi individuali, Nesci sottolinea invece la dimensione corale del suo impegno, che non sarebbe stato possibile senza una solida base affettiva e familiare.

Il Premio “Città del Drago” è assegnato ogni anno a personalità che si distinguono per il loro contributo alla cultura, alla solidarietà, al progresso civile. La scelta di conferire questo riconoscimento all’editore di origini calabresi, residente a Perugia, è stata accolta con entusiasmo da colleghi e lettori che seguono da anni il suo lavoro editoriale, apprezzandone la coerenza, l’autenticità e l’attenzione ai valori della memoria, della verità e del bene comune.

Nel dedicare il premio alla moglie, Antonio Nesci ribadisce il senso profondo della propria visione editoriale: un giornalismo che nasce dall’ascolto, che parte dalla vita quotidiana, che non cerca clamore ma lascia tracce. E proprio in questo senso, Rosamaria rappresenta per lui la forza discreta della coerenza, la custode dei silenzi che precedono le parole, la presenza che consente di guardare sempre avanti senza dimenticare le radici.

Il prossimo 12 agosto, quindi, non sarà solo un giorno di festa personale per Antonio Nesci, ma anche un’occasione per ricordare che dietro ogni opera duratura c’è quasi sempre un amore che la sostiene. E in questa dedica – così semplice, così sentita – c’è il cuore stesso di un uomo che ha fatto della parola scritta un mestiere, e della gratitudine una scelta di vita.

Redazione

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