Scuola, appello dei grafologi: “Serve anche il Grafologo dell’Età Evolutiva nell’equipe scolastica”
“Nessuno deve più sfruttare la grafologia. È tempo che venga riconosciuta la figura del Grafologo dell’Età Evolutiva all’interno delle scuole, come previsto dall’OMS sin dal 1948”. A lanciare l’appello è Carmensita Furlano, referente per la Calabria del Cesiog – Centro Studi Italiano per l’Orientamento Grafologico, intervenendo pubblicamente in merito al disegno di legge presentato dal senatore Mario Occhiuto, che mira a introdurre in modo strutturale la figura dello psicologo scolastico nel sistema nazionale di istruzione.
Pur definendo l’iniziativa parlamentare “lodevole”, Furlano evidenzia come l’equipe scolastica debba essere più completa, e denuncia la scarsa conoscenza – anche da parte delle istituzioni – di una figura professionale con radici antiche, “nata nel 1600 e scoperta in Italia da due medici italiani”, ma ancora oggi non adeguatamente valorizzata.
“Dispiace molto – scrive Furlano – che si continui a ignorare il ruolo fondamentale del grafologo nella lettura dei segnali evolutivi attraverso la scrittura. Oggi si elogia il cosiddetto ‘tecnico del segno’, figura promossa dalla Regione Friuli, che però rappresenta solo una brutta copia del grafologo, e questo lo sanno tutti. Eppure si fa silenzio”.
La grafologa calabrese rivendica con fermezza la professionalità dei grafologi e ribadisce l’impegno del settore per ottenere ascolto e riconoscimento: “Noi grafologi continueremo a scrivere e a chiedere di essere ascoltati. La grafologia non deve essere più sfruttata da chi non la ama”.
E conclude con una domanda aperta rivolta al mondo politico e istituzionale: “Sarò ascoltata? Non lo so, ma continuerò, perché siamo una forza importante”.
