Caso Cutro, la Regione Calabria ritira la costituzione di parte civile contro Guardia di Finanza e Capitanerie: determinante la pressione dell’USIM
La marcia indietro della Regione arriva dopo l’intervento dell’Unione Sindacale Italiana Marina e del Ministro Salvini. L’USIM: “Un atto di responsabilità verso chi garantisce la sicurezza in mare”.
Un passo indietro significativo quello compiuto dalla Regione Calabria, che ha deciso di ritirare la costituzione di parte civile nei confronti degli appartenenti alla Guardia di Finanza e alla Capitaneria di Porto, inizialmente coinvolti nel procedimento giudiziario relativo al naufragio di Cutro.
La retromarcia, formalizzata con una nota ufficiale, arriva dopo l’intervento decisivo dell’USIM – Unione Sindacale Italiana Marina. L’organizzazione, attraverso il Segretario Nazionale Paolo Fedele e il Capo del Dipartimento Relazioni Esterne Gaetano Giannace, ha informato direttamente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, sollevando dubbi e preoccupazioni sulla decisione iniziale dell’Ente calabrese.

Secondo quanto reso noto dalla Regione, l’istanza presentata per costituirsi parte civile sarebbe frutto di una “erronea presentazione” da parte degli uffici competenti, e non di una reale intenzione politica di agire contro le Forze dell’Ordine coinvolte. Una precisazione che ha rassicurato il sindacato, da subito in prima linea nel difendere l’operato dei militari in servizio nelle delicate operazioni di soccorso in mare.
“L’ammissione dell’errore e la rapida rettifica – commenta l’USIM – rappresentano un atto di rispetto verso donne e uomini in divisa, che operano quotidianamente in condizioni spesso proibitive. È fondamentale evitare strumentalizzazioni e tutelare chi è chiamato a salvare vite”.
L’organizzazione sindacale ha ribadito la propria fiducia nell’autorità giudiziaria e nella piena chiarificazione dei fatti, esprimendo al tempo stesso solidarietà ai colleghi coinvolti e auspicando una conclusione rapida e giusta del procedimento.
“Il nostro impegno non si ferma – conclude il Segretario Generale USIM, dott. Francesco Nastasia – continueremo a vigilare affinché il sacrificio e la dedizione dei nostri uomini e donne non vengano infangati da letture affrettate o decisioni infondate”.
