Esteri

Tensione alle stelle tra India e Pakistan dopo l’attentato in Kashmir: cresce il rischio di conflitto armato

La storica rivalità tra India e Pakistan torna a infiammarsi dopo il tragico attentato avvenuto il 22 aprile a Pahalgam, località turistica nel Kashmir indiano, che ha provocato la morte di 26 civili. Nuova Delhi attribuisce l’attacco a gruppi armati sostenuti da Islamabad, accusa respinta con fermezza dal governo pakistano.

In risposta all’attentato, il primo ministro indiano Narendra Modi ha autorizzato l’esercito ad agire con piena libertà operativa. “I responsabili e gli ideatori dell’attacco saranno puniti severamente”, riferiscono fonti governative indiane.

La situazione sul confine è esplosiva: da cinque notti consecutive si registrano scontri a fuoco tra le forze armate dei due Paesi lungo la Linea di Controllo del Kashmir. Secondo l’esercito indiano, le truppe pachistane hanno aperto il fuoco con armi leggere, a cui è seguita una “risposta misurata ed efficace”. Nuova Delhi non segnala vittime, mentre da parte pakistana non sono giunte conferme ufficiali.

La tensione è tale che il ministro dell’Informazione pakistano, Attaullah Tarar, ha parlato apertamente di un possibile attacco indiano nelle prossime 24-36 ore. Secondo Tarar, l’India starebbe usando l’attentato come “falso pretesto” per giustificare un’azione militare. “Qualsiasi aggressione riceverà una risposta decisa. L’India sarà responsabile delle conseguenze regionali”, ha avvertito il ministro, sottolineando il rischio di escalation tra due potenze nucleari.

In Kashmir cresce la paura: sono in corso evacuazioni dai bunker militari e Islamabad denuncia l’abbattimento di un drone indiano che avrebbe violato lo spazio aereo pakistano. Anche in questo caso, da Nuova Delhi non è arrivata alcuna conferma.

Le radici del conflitto affondano nel 1947, anno della sanguinosa partizione tra India e Pakistan. Tra le questioni territoriali ancora irrisolte, quella del Kashmir è la più esplosiva. Annessa all’India ma a maggioranza musulmana, la regione è al centro di una disputa che ha già causato tre guerre (1947-48, 1965 e 1999) e innumerevoli episodi di violenza. Oggi è divisa tra India, Pakistan e Cina, ma resta simbolo della fragilità degli equilibri nel subcontinente.

Redazione

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