Gianni Alemanno critica l’inazione politica sull’impegno di Papa Francesco per la pace
Gianni Alemanno, segretario del movimento Indipendenza, ha espresso preoccupazione per l’atteggiamento dei leader politici italiani ed europei nei confronti dell’impegno di Papa Francesco per la pace, evidenziando come la sua figura venga oggi esaltata, ma senza ricordare adeguatamente le sue parole e il suo coraggio nell’affrontare le guerre in Ucraina e Palestina. L’ex sindaco di Roma ha sollevato il tema delle dichiarazioni di Papa Francesco riguardo ai conflitti, chiedendosi se davvero si stia facendo abbastanza per fermarli.
Alemanno ha citato le parole del Papa sulla guerra in Ucraina, ricordando un incontro con un “uomo saggio” che aveva espresso preoccupazione per l’atteggiamento della NATO, accusata di “abbaiar alle porte della Russia” prima dell’inizio del conflitto. Inoltre, ha sottolineato l’appello di Papa Francesco al governo ucraino, che aveva chiesto di “avere il coraggio della bandiera bianca” e di intraprendere il negoziato, un invito che il Santo Padre aveva definito non come una resa, ma come una via per la pace.
Sulle guerre in Palestina, Alemanno ha ricordato la ferma condanna di Papa Francesco verso l’attacco di Hamas e la sua sollecitazione al governo israeliano di fermare gli attacchi a Gaza, con l’invito a indagare se a Gaza fosse in corso un genocidio. Parole che, secondo Alemanno, smontano la narrazione prevalente in Occidente e denunciano l’inerzia e l’ipocrisia dei governi europei, che non sono riusciti a intervenire con efficacia in questi conflitti.
Infine, Alemanno ha ribadito il suo impegno a onorare la memoria di Papa Francesco, continuando a lottare per fermare le guerre in Ucraina e Palestina, come il Papa stesso aveva cercato di fare.
