Adesso uomo, nel cuore della notte, l’unica frequenza che puoi sentire è quella del tuo cuore

Il manto della notte avvolge ogni cosa, la mezzanotte è scivolata via un bel po’, a passi lenti vado verso casa, i lampioni proiettano la mia ombra e nel silenzio i miei passi, mi fermo per ascoltare il frastuono diventato silenzio. Sento il vociare diurno, i passi delle poche persone che prima di me hanno percorso la strada, che non hanno respirato la stessa aria ..

Quanta gente, quanto rumore di roboanti macchine, di radio ad alto volume, di telefoni e frequenze vibranti di anime perse .. adesso uomo, nel cuore della notte, l’unica frequenza che puoi sentire è quella del tuo cuore, trattieni il respiro e senti che pulsa mentre, un po’ infreddolito, lo ascolti e ci siete solo voi. Pensi al silenzio che silenzio non è, ascolti la tua anima che come un sereno rifugio ti avvolge dal di dentro, mentre osservi tutto ciò che ti circonda. Finestre chiuse alla vita frenetica, Serrande abbassate, spente, morte come chi li ha vissute, strade assolate, senza quella folla dei bambini gioiosi e genitori, stanchi delle fatiche ma sazi di vita e conoscenze, valori e cortesie conservate da gelosi insegnamenti di vita, teneri sguardi di bambini e di nonni che sorridono senza pensare al domani.. di notte il silenzio parla a voce bassa, mentre i passi mi portano verso casa .. si intravede qualche luce tra le persiane di chi non accetta il buio della notte, qualcuno ha la TV accesa, strumento di plagio mentale, tra un paio d’ore tutti si preparano al nuovo giorno, mentre io andrò tra le braccia di Morfeo, in queste strade non più bambini, mamme e nonni, o papà che si preparano al giorno, ma solo macchine rumorose e puzzolenti, i profumi mattutini, di un tempo ormai scomparso si sono persi nell’etere, in molte vie case abbandonate agli scarafaggi e topi, altra gente, altre menti, lingue sconosciute …

Ma ora assaporo quest’aria pura, ci sei solo tu e a parlare con il frastuono notturno, e quel vento che rabbrividisce il tuo corpo, solo tu nei ricordi di quel viavai di passi nella tua mente, di sorrisi, di saluti, osservo il grande spettacolo della vita che di notte si ferma poche ore, per poi riprendere quel suo frastuono giornaliero, abitudini copiate dai media che non sono vita ma sopravvivenza .. in questo silenzio, adesso ci siete solo tu e la notte che tutto avvolge in attesa dell’alba che non tarderà a venire.

Ph Rino Logiacco, Melicucco