L’ex senatore Francesco Bevilacqua ha deciso di tornare sull’argomento della giustizia in Italia, questa volta per correggere una sua precedente posizione. “Mi scuso se torno ancora sull’argomento giustizia”, ha esordito Bevilacqua, “ma questa volta per riconoscere i miei errori.” L’ex parlamentare ha infatti ammesso di essere tra quelli che in passato avevano ritenuto che la giustizia in Italia non funzionasse e che fosse urgente una riforma. Tuttavia, riflettendo sulla vicenda dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, Bevilacqua ha cambiato idea, riconoscendo che il sistema giuridico italiano sta operando correttamente solo con chi è “scomodo”.
Bevilacqua ha ricordato brevemente i fatti: Alemanno, accusato di rapporti con la mafia e altre malefatte, è stato assolto da tali accuse. Nonostante ciò, un’ulteriore indagine ha portato alla luce una telefonata in cui Alemanno sollecitava un pagamento dovuto, un’azione che è stata giudicata come traffico di influenze illecite. Questo reato ha portato alla condanna dell’ex sindaco a 22 mesi di reclusione, con la pena scontata attraverso i servizi sociali, data la sua condizione di “incensurato”.
“Ma la giustizia non si è fermata lì”, ha sottolineato Bevilacqua. Infatti, quando Alemanno non ha ottemperato pienamente alle prescrizioni imposte, il 31 dicembre è stato arrestato, con la condanna confermata in carcere. “Questo episodio dimostra che la giustizia in Italia funziona. Malgrado l’indifferenza generale e il silenzio di molti, la giustizia ha fatto il suo corso e Alemanno è stato finalmente portato in carcere!”.
Bevilacqua ha concluso invitando chi è in buona fede a rivedere la propria opinione sulla giustizia italiana. “I malfattori stanno in galera”, ha affermato, sottolineando che il caso Alemanno potrebbe diventare un precedente giuridico importante. “Ci siamo finalmente liberati di Alemanno”! Il politico di lungo corso, esponente di spicco del movimento Indipendenza, in tono ironico e tagliente torna sul caso Gianni Alemanno, detenuto in carcere, in attesa delle decisioni della Giustizia italiana…
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