Zoran Milanović, presidente uscente della Croazia, sostenuto dai partiti di centro e centrosinistra, è stato riconfermato con il 77,7% dei voti. Il suo avversario, Dragan Primorac, candidato del centrodestra e membro dell’Unione Democratica Croata (HDZ), si è fermato al 22,3%.
La partecipazione al voto è stata bassa: solo il 34,7% degli aventi diritto ha votato, un calo rispetto al primo turno del 29 dicembre. La campagna elettorale è stata caratterizzata da accuse reciproche e posizioni divergenti, in particolare sulla politica estera e la difesa nazionale. Milanović, soprannominato “Trump croato” per il suo approccio nazionalista, ha respinto le accuse di filorussismo, ribattendo con critiche al suo avversario. Questo risultato rappresenta un duro colpo per il partito conservatore HDZ, già scosso da scandali di corruzione che hanno coinvolto il primo ministro Andrej Plenković.
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