Antonio Angelini morto dopo essersi schiantato con il suo parapendio sul monte Cornizzolo

Antonio Angelini, 46 anni, è morto dopo essersi schiantato con il suo parapendio sul monte Cornizzolo tra le province di Como e Lecco. Con lui anche un altro parapendista precipitato ma salvo e soccorso dai Vigili del Fuoco.

Il corpo di Antonio Angelini è stato trovato nella zona di Corono Birone, non lontano dal luogo del lancio. La montagna è un punto di ritrovo per appassionati di parapendio e paracadutismo. Un posto conosciuto da Antonio Angelini, esperto di parapendio.

Dopo il mancato arrivo a terra, Antonio Angelini risultava disperso, così la centrale operativa di Areu ha avviato le procedure di soccorso. Per il recupero è stato usato l’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, partito dalla base di Malpensa. Ma il ritrovamento non è stato semplice, essendo la zona molto impervia. In volo è salito anche l’elicottero del 118 con un medico a bordo.

Antonio Angelini, originario di San Fermo, si era lanciato come di consueto. Poi però la caduta e lo schianto. Dopo lunghe ricerche l’uomo di 46 anni è stato rintracciato vicino al Corno Birone, un monte a poca distanza dal Cornizzolo, che si affaccia su Valmadrera. Ma all’arrivo dei soccorsi non c’era già più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici del Soccorso alpino del Triangolo Lariano e i carabinieri.

Le cause dell’incidente dovranno essere accertate e al vaglio ci sono diverse ipotesi: dal guasto tecnico al malore, ma anche il vento forte che si è alzato in zona all’altezza del lancio potrebbe aver reso ingovernabile la vela.