Sostenibilità nelle grandi opere: la visione della società Telt

Qual è il rapporto tra una delle più imponenti opere di ingegneria, la sostenibilità ambientale e il tema dell’attenzione verso il benessere e la salute umana? La ferrovia ad alta velocità Torino-Lione, secondo molti, può dimostrare che esiste un collegamento tra questi aspetti. Nel periodo in cui Parigi ospita le Olimpiadi e il nostro Paese ha festeggiato anche i primi ori, la società Telt, che è di proprietà per metà dello Stato francese e per l’altra metà delle Ferrovie italiane, ha messo a punto un’iniziativa che coinvolge imprese, lavoratori e analisti per evidenziare le varie forme di sostenibilità presenti nel progetto.

La sostenibilità nelle grandi opere

Il tema della sostenibilità delle grandi opere è molto di attualità. Per garantire che gli appalti per le grandi opere vengano affidati ad aziende qualificate e affidabili, vengono utilizzati strumenti di garanzia rigorosi. In Italia, uno di questi strumenti è l’attestazione SOA, un documento che certifica le competenze tecniche e la solidità economica delle imprese partecipanti – in merito è possibile visionare le categorie e le classifiche Soa nel sito Soasemplice.it – assicurando che solo quelle accreditate e strutturate per un determinato tipo di lavoro possano essere coinvolte, garantendo così elevati standard di qualità e sostenibilità nelle grandi opere.

E, proprio in riferimento a questa tematica, parlando della linea ferroviaria Torino-Lione, si è discusso di come rappresenti un vero e proprio laboratorio per creare nuove pratiche in grado di ripensare la sostenibilità nelle opere di grandi dimensioni.

L’innovazione e la sostenibilità nella Torino-Lione

L’infrastruttura della Torino-Lione è davvero grandiosa. Il tunnel del Moncenisio rappresenta la galleria ferroviaria più lunga mai realizzata. Il percorso totale è di 57,5 chilometri in totale, 45 dei quali sono in Francia e 12,5 in Italia. Si tratta di un progetto che prevede una stima di costo corrispondente a 11,1 miliardi di euro e che dovrebbe terminare nel 2033.

Al momento, gli scavi per la nuova linea sono stati realizzati per un percorso di 37,3 chilometri, compresi i 13,7 chilometri del tunnel di base. Il totale delle gallerie previste è di 164 chilometri. Nei cantieri oggi sono impiegate più di 2.500 persone e si pensa che si arriverà ad un picco di 4.000 lavoratori direttamente impegnate nel progetto.

L’opera è imponente dal punto di vista ingegneristico e, secondo alcuni esperti, rappresenta un esempio di come le grandi costruzioni possano essere condotte con un’attenzione nei confronti della sostenibilità. I responsabili di Telt, nel corso di un incontro che si è svolto al Villaggio Olimpico, alla presenza dei manager di diverse imprese che si occupano di ingegneria e di costruzione, hanno mostrato i piani che hanno l’obiettivo di favorire la tutela dell’ambiente, la sicurezza dei lavoratori e l’economia circolare.

La dimensione umana e ambientale

Il progetto Torino-Lione ha una forte componente umana e ambientale. I dirigenti della società Telt hanno parlato di quanto sia importante la sostenibilità e di quanto possa contare l’impatto sulle comunità dei luoghi interessati dall’opera. Sono state discusse le strategie che hanno l’obiettivo di rendere minimo l’impatto sull’ambiente e che mirano a promuovere l’economia circolare.

Secondo quanto riferito dalla società, gli sforzi per garantire la sostenibilità non fanno riferimento esclusivamente all’aspetto ambientale, ma abbracciano anche la dimensione sociale. Si è parlato di sicurezza sul lavoro e di promuovere delle pratiche economiche sostenibili, tutti fattori che sono alla base del progetto in questione. L’obiettivo di Telt è quello di dimostrare come sia possibile creare infrastrutture imponenti senza compromettere l’ambiente e il benessere delle persone coinvolte.

I manager di Telt hanno avuto occasione di spiegare come l’approccio sostenibile faccia riferimento a tanti aspetti, dalla qualità del carburante che viene utilizzato per i macchinari fino all’attenzione nello scarico del materiale, passando anche per il rispetto degli ecosistemi che si trovano nel percorso della realizzazione delle infrastrutture.