Calcio 1 Musica 0. Il Festival di Sanremo, con la conduzione di Carlo Conti, slitta dall’11 al 15 febbraio, per non “scontrarsi” televisivamente parlando con la Coppa Italia (esclusiva Mediaset). “Sarà un festival straordinario, godendoci anche il calcio la settimana prima – ha annunciato l’amministratore delegato Roberto Sergio alla presentazione a Napoli dei palinsesti Rai – commento con sincero apprezzamento le dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi sulla Rai perché penso che la Rai abbia bisogno di risorse certe”. Lo slittamento di cui si parlava da giorni è stato concordato con il Comune di Sanremo. “La Rai è un’azienda sana, attiva e pronta a nuove sfide di mercato” ha commentato Sergio, che ha poi parlato della sua esperienza nell’azienda di Stato e dell’ultimo, complicato anno. “Sono stati 14 mesi difficili e straordinari, sono da 20 anni in Rai e non mi era mai capitato di avere un assedio quotidiano, ho cercato sempre di metterci la faccia. Sono molto soddisfatto del lavoro, qualche esternazione mia poteva essere più cauta”.
L’ad ha parlato anche del caso Serena Bortone. “Non c’è mai stata censura, le sono state fatte due proposte, una su Rai 1 e una su Rai3, non le ha ritenute opportune. È una stimata collega e farà un programma su Radio 2, Visual radio”.
Sergio è tornato anche sul suo intervento che ha coinvolto Mara Venier. “Mi sono pentito. Avrei fatto dire dalla struttura e non da Mara Venier quello che è successo a Sanremo”. Poi una rivelazione su Stefano De Martino. “Nel suo contratto quadriennale di con la Rai c’è l’opzione, la disponibilità a valutare dal terzo anno la possibilità di lavorare per Sanremo”.
L’ad è poi intervenuto sulle polemiche che hanno investito la Rai negli ultimi mesi. “Valgono le percezioni dei giornalisti, di 4 professori o quello che pensa il pubblico? Qualitel ci dà 8″. Su Fiorello. “È uno straordinario showman, ma non farà televisione nel 2024. Se lo tireremo fuori dal divano dopo le vacanze in Sardegna ho qualche timore che finirà da Simona Sala su Radio 2”.
“L’Intrattenimento Prime Time si conferma una delle Direzioni di genere più strategiche per il palinsesto Rai, presentando un’offerta di Prime Time e di seconda serata ricca di qualità e di novità”. Parola di Marcello Ciannamea, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che oggi a Napoli ha presentato l’offerta autunnale dei palinsesti.
Il dg Giampaolo Rossi ha parlato del rapporto con Mediaset. “Ho trovato l’intervento di Pier Silvio Berlusconi illuminante, perché dà uno squarcio complesso sull’attuale industria dei media. Al di là del canone o dei tetti pubblicitari, vuol dire attenzione al valore di un’industria che tiene in piedi tutta la filiera dell’audiovisivo. Rai e Mediaset sono due pilastri che giocano due partite differenti, Mediaset proiettata come tv commerciale verso una dimensione europea, Rai come uno dei più importanti brodcaster pubblici in Europa. Nessuno può avere interesse a indebolire Rai e Mediaset, significherebbe indebolire un’intera filiera industriale nazionale”.
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