Molfetta. Vincenza Saracino trovata sgozzata in un casolare disabitato tra i Comuni di Treviso e Preganziol

omicidio

Efferato femminicidio in Veneto. In via Maleviste, in un casolare disabitato in aperta campagna tra i Comuni di Treviso e Preganziol è stato trovato il corpo senza vita di Vincenza Saracino, originaria di Molfetta (Bari), ma residente a Treviso. Sul corpo di Vincenza Saracino, adagiato ad una parete del rudere abbandonato, è stata riscontrata una profonda ferita al collo che non lascia dubbi circa la natura dell’episodio su cui indagano ora i carabinieri del nucleo investigativo di Treviso, coordinati dal magistrato di turno, il pm Giovanni Valmassoi.

Vincenza Saracino si era è allontanata dal luogo di lavoro, il sexy shop De Sade di Preganziol, attività gestita dal marito Fabio, alle ore 17 di martedì 2 luglio, su una city bike elettrica. L’ultimo avvistamento, registrato dalle telecamere di videosorveglianza, è avvenuto nei pressi del supermercato Iperlando di Preganziol, alle 17.30 dello stesso giorno. Ieri le ricerche hanno avuto un epilogo tragico con una squadra dei vigili del fuoco che ha rinvenuto la bici e quindi il cadavere della donna, con addosso gli stessi vestiti indossati al momento della scomparsa. Non sono stati al momenti trovati gli effetti personali, forse gettati via dall’assassino. Non è stata trovata neppure l’arma del delitto, il coltello con cui è stato inferto il fendente risultato fatale. Tra le ipotesi prese in esame c’è anche quella della rapina che però non sembra essere la pista predominante seguita dagli inquirenti che dovranno chiarire anche se la donna sia stata uccisa nel luogo in cui è stata poi ritrovata o se vi sia stata trascinata in seguito.