A Perugia ballottaggio all’ultima scheda: affluenza altissima

duomo Perugia ph comune

Mentre come ampiamente previsto l’affluenza crolla nei ballottaggi, a Perugia e in Umbria si registra un flusso significativo di votanti. Nel cuore verde d’Italia si vota nel capoluogo regionale Perugia e ad Orvieto, Gubbio, Foligno e Bastia Umbra.

Altissima l’affluenza alle urne a Perugia. Nella terza rilevazione delle ore 23 il capoluogo ha una percentuale degli aventi diritto pari al 49,75% rispetto al 56% della terza rilevazione del primo turno. E’ la più alta tra i Comuni della provincia di Perugia e dell’Umbria al ballottaggio. Seguono Bastia Umbra con una percentuale del 44,59% rispetto al 55,03 del primo turno, Foligno con il 43,05% contro un 52,76 della precedente tornata e Gubbio con il 40,83% rispetto al 57,59% del primo turno, Orvieto con il 48,82% rispetto al 60% della terza rilevazione del primo turno.

Urne aperte anche oggi, lunedì, fino alle ore 15. Si stima che l’affluenza si possa avvicinare a quella del primo turno, che è stata del 65,83%.

Nella seconda rilevazione dell’affluenza, in provincia di Perugia è stata superata l’affluenza della seconda rilevazione del primo turno. Alle 19 nei comuni al ballottaggio in provincia di Perugia, ovvero il capoluogo, Bastia, Gubbio e Foligno, la media è del 35,87%, contro il 34,53 percento della tornata precedente. A Perugia alle ore 19 è andato al voto il 38,10% contro il 35,09 della seconda rilevazione del primo turno, a Gubbio il 31,35 contro il 35,06%, a Foligno il 33,51% contro il 32,91%, a Bastia Umbra il 33,68% contro il 32,24

Alle ore 12 a Perugia ha votato il 15,54%, al primo turno, era il 21,97%, a Foligno il 14,19%, era il 20,45% al primo turno, a Gubbio il 10,92% contro il 22,12%, a Bastia Umbra il 13,61% contro il 21,07%. A Orvieto, infine, affluenza del 15,6% mentre era del 23,6% al primo turno.

Sono 235 mila gli umbri al voto, rispettivamente 130.171 a Perugia, 44.687 a Foligno, 27.255 a Gubbio, 17.068 a Bastia Umbra e 15.914 a Orvieto. Sarà una sfida all’ultima scheda.

Perugia divisa tra due donne, tra destra e sinistra

Perugia potrebbe essere il futuro laboratorio italiano con il bipolarismo tornato rampante. Anche a livello nazionale, infatti, la sfida si sta polarizzando tra la destra e i suoi alleati e tra la sinistra e i partiti della coalizione. Lo spazio per altri e centristi si sta assottigliando.

Perugia si è presentata come una città spaccata in due con Margherita Scoccia, esponente del centrodestra, che si è fermata a 40.323. Pochi voti in più per Vittoria  Ferdinandi, candidata del campo largo, che ha ottenuto 40.925 voti. Comunque vada sarà una Perugia spaccata in due tra destra e sinistra e l’altissima affluenza conferma come sia la destra sia la sinistra stiano riuscendo nell’impresa di riportare al voto la base elettorale del primo turno. La partita si giocherà sugli indecisi e su chi alla fine non andrà a votare….la distanza potrebbe essere anche di pochi voti e se il centrodestra confermasse il Governo di Perugia porterebbe a 15 anni di amministrazione di una città fino a prima considerata fortino della sinistra.