Giovedì contro la Spagna ci vuole un’Italia senza “bischerate”
Per usare le parole di Spalletti la disattenzione di Dimarco (con conseguente rete di Bajrami 23 secondi dopo l’avvio dell’Europeo) è una “bischerata” non da poco. La speranza è che questo passaggio a vuoto porti benefici. Nell’immediato, nella partita contro l’Albania, è stato così. L’Italia ha fatto tesoro della “bischerata” e ha portato a casa i tre punti, obiettivo minimo contro gli albanesi. Ora attendiamo fiduciosi conferme giovedì contro la Spagna. Contro le Furie Rosse le “bischerate” citate da Spalletti non sono ammesse. Anche perché la Spagna ha i numeri per dilagare come ha già saggiato la Croazia…
L’Italia ha le caratteristiche per fare bene. In un lasso di tempo circoscritto Luciano Spalletti ha costruito un’Italia nella quale tutti sanno ciò che devono fare, lo fanno bene e lo fanno in sintonia con il resto della squadra. Il pressing funziona, il possesso-palla anche e la difesa, che passa da quattro a tre in base ai momenti della partita, sembra collaudata da tempo. Ma…è un’Italia ancora troppo accademica e poco concreta. Per usare il concetto di Spalletti manca ancora quella giusta cattiveria che nella gara contro l’Albania non si è vista soprattutto nel secondo tempo quando gli Azzurri dovevano arrotondare e invece hanno rischiato di subire un pareggio beffa. L’Italia non può permetterselo e deve riuscire a gestire bene le energie perché il secondo tempo è proprio da dimenticare!
Giovedì contro la Spagna serve non sbagliare nulla. In queste prime due giornate di Europeo, la Spagna è stata l’unica delle otto squadre scese in campo a non avere subito gol. Ci è andata vicina più volte (la Croazia ha anche fallito un rigore nel finale) ma ha dimostrato di essere solida, oltre che talentuosa. L’Italia però e l’Italia e deve crederci.
