Euro 2024: Ci sono i preconvocati: ecco la lista dei 30 azzurri
PORTIERI Donnarumma (Psg), Vicario (Tottenham), Meret (Napoli), Carnesecchi (Atalanta). DIFENSORI: Acerbi, bastoni e Darmian (Inter), Scalvini (Atalanta), Buongiorno (Torino), Mancini (Roma), Calafiori (Bologna). Possibile alternativa: Gatti (Juve) ESTERNI Di Lorenzo (Napoli), Bellanova (Torino), Dimarco (Inter), Cambiaso (Juve). CENTROCAMPISTI Barella e Frattesi (Inter), Cristante e Pellegrini (Roma), Fagioli e Locatelli (Juve), Jorginho (Arsenal), Ricci (Torino), Folorunsho (Verona). Possibili alternative: Gaetano (Cagliari), Fabbian (Bologna), Bonaventura (Fiorentina). ATTACCANTI Chiesa (Juve), Raspadori (Napoli), Retegui (Genoa), Scamacca (Atalanta), Orsolini (Bologna), Zaccagni (Lazio). Possibili alternative: Politano (Napoli), El Shaarawy (Roma)
L’Italia è quasi fatta. Con l’accoglimento della richiesta italiana di liste ampie come all’ultimo Europeo (26 giocatori e non 23) c’è più margine per esperimenti e per accogliere giovani che altrimenti avrebbero aspettato un turno. L’Inghilterra ha un bacino così ampio da permettersi di tagliare Rashford, Sterling e Mount. Spalletti non ha la stessa abbondanza però è intrigato da Calafiori, Bellanova, Cambiaso, Ricci, Folorunsho e Gaetano.
La novità più importante è Fagioli, dentro per ragioni tattiche e anche per completare il recupero umano di un giocatore importante che ha sbagliato. Oggi la federazione comunicherà i 30 nomi che dal 30 maggio si ritroveranno a Coverciano. Le idee sono abbastanza chiare. Gli allenamenti e l’amichevole con la Turchia possono anche smuovere qualche gerarchia prima di scegliere i 26 “tedeschi” il 6 giugno.
Il c.t. Spalletti ha iniziato dal 4-3-3 di Mancini, con caratteristiche però diverse, meno palleggio, più verticalizzazioni e velocità, esterni che si muovevano in contemporanea. Poi ha pensato anche a proteggere meglio la fase difensiva. Accogliendo le istanze del campionato che gioca spesso a tre, il mister ha messo in pratica negli Usa il nuovo 3-4-2-1, a volte declinato in 3-5-2. L’obiettivo è impostare a cinque, tenendo due mediani in linea, e pressare alti in cinque anche con gli esterni. Due settimane di allenamenti, prima del debutto con l’Albania, devono fare il resto e definire una “squadra” con la sua identità.
Entra Calafiori, difensore di qualità, centrale ma anche laterale, personalità, e potente in fase offensiva. Non era andato in tournée negli Usa per non “lasciare scoperta” l’Under 21. Sono sicuri della chiamata Bellanova e Cambiaso, il primo esterno destro velocissimo a tutta fascia, il secondo più tecnico e impiegabile sui due lati e anche in mezzo. A centrocampo serve un uomo in più. Barella è un giocatore totale, ma di registi puri soltanto uno: Jorginho.
Cristante e Locatelli possono affiancare un regista. Nei 30 c’è anche il torinista Ricci, regista e mezzala dal ritmo sempre molto alto. Piacciono anche Folorunho e i giovani Gaetano e Fabbian. Almeno uno di loro sarà in lista.
Oltre allo squalificato Tonali, che sarebbe stato utilissimo da tuttocampista, mancano al c.t. due esterni d’attacco: Berardi ma soprattutto Zaniolo, entrambi ko, quindi almeno nei 30 servirà un’alternativa. Quattro i candidati, con Orsolini e Zaccagni in vantaggio per ragioni tattiche su El Shaarawy e Politano. Scamacca ha chiuso la questione. L’atalantino ha colpi da fenomeno, Retegui è più di una riserva e Raspadori può fare il 9, l’ala e il trequartista. Magari Spalletti tirerà fuori una sorpresa, ma l’Italia è fatta.
