Roma. Omicidio dell’infermiera Rossella Nappini: indagini in corso
L’infermiera Rossella Nappini è stata uccisa a coltellate in un palazzo in via Giuseppe Allievo, nel quartiere Trionfale-Primavalle, a Roma. Rossella Nappini, infermiera di 52 anni abitava nel palazzo e lavorava all’ospedale San Filippo Neri. La vittima è stata colpita più volte all’addome, probabilmente da qualcuno che la conosceva. In molti hanno udito le grida. A trovare il corpo nell’androne sono stati due studenti. Sul posto sono arrivate le volanti della Questura di Roma, la sezione Omicidi della squadra mobile e la scientifica.
Il cadavere di Rossella Nappini, trovato lunedì alle 17, ad un primo esame medico legale presenta diverse ferite d’arma da taglio, alcune delle quali in punti vitali. Tra le piste seguite dagli investigatori si fa largo anche quella passionale. La polizia sta cercando l’ex compagno, che al momento risulta irreperibile. È stata disposta l’autopsia per stabilire il numero di coltellate che l’hanno uccisa. Rossella Nappini era separata, aveva due bambini e abitava con la madre ottantenne.
La vittima era attiva sul posto di lavoro, sia sul fronte sindacale che su quello delle iniziative mediatiche. Risalgono a oltre dieci anni fa, dicembre 2012, le lettere firmata proprio da Rossella Nappini, pubblicate dal settimanale “Oggi”. “Aiutateci a salvare il S. Filippo Neri” era l’appello dell’infermiera, che si schierava contro i tagli e la privatizzazione delle strutture sanitarie.
Aggiornamento: fermato un marocchino
Dopo ore di incessanti attività investigative, i poliziotti della Squadra Mobile Capitolina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno rintracciato un soggetto gravemente indiziato dell’omicidio di Via Giuseppe Allievo. L’uomo, di nazionalità marocchina, del ’78, è stato sottoposto dal Pubblico Ministero al provvedimento del Fermo di Indiziato di delitto. La sua posizione al momento è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. L’uomo di 45 anni di nazionalità marocchina è stato fermato per l’omicidio di Rossella Nappini, l’infermiera uccisa con una serie di coltellate nell’androne di un palazzo a Roma. L’indagato in passato ha avuto una relazione con la vittima. Il nordafricano è stato bloccato dagli uomini della Squadra Mobile che ieri hanno ascoltato in Questura, in coordinamento con la Procura, una serie di sospettati.
