Scuola e digitale, un connubio possibile

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Quando si parla di società digitale sembra quasi si stia identificando un mondo a parte. In realtà non esistono due diverse dimensioni, una tradizionale (o analogica, per usare un termine tecnico) e una digitale. C’è solo una società, che cresce e si trasforma in base all’evoluzione di metodi e sistemi e alla trasformazione delle abitudini.

Lo stesso identico discorso si applica alla scuola. Dato che stiamo parlando di una delle istituzioni più grandi e più significative nella vita delle persone, è indispensabile che rifletta le consuetudini sociali del tempo in cui opera. Anzi il suo ruolo è molto più importante: dovrebbe riuscire a guidare tali processi, così da porsi come punto di riferimento per gli studenti, la generazione più giovane, che ha bisogno di non vivere una dicotomia casa/scuola.

Ecco quindi che la scuola digitale è in realtà la scuola tradizionale che si rimodella su nuovi strumenti e nuove forme di pensiero. Un compito non facile, indubbiamente, e che in gran parte grava sulle spalle dei singoli docenti, coloro che si rapportano quotidianamente con una platea di studenti nativi digitali. In un mondo che cambia a una velocità talvolta impressionante, i docenti hanno bisogno di trovare rapidamente sistemi e metodologie per integrare la tecnologia nella loro professione. In loro soccorso arriva Scuola.net, con diversi proposte didattiche per l’educazione digitale pensate per i diversi ordini di scuola.

 

L’impatto della didattica digitale

La prima cosa da ricordare quindi è che la didattica digitale non è alternativa a quella tradizionale, ma anzi è lì che affonda le sue radici per poi svilupparsi tenendo conto delle nuove richieste degli studenti nati nel nuovo Millennio. Non si tratta solo di ricorrere alla lavagna multimediale o studiare sul tablet, ma introdurre tutti gli strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie in maniera mirata ed efficace. Indispensabile, da questo punto di vista, un continuo lavoro di monitoraggio, per assicurarsi la qualità dell’apprendimento attraverso i nuovi sistemi, ma anche per evitare di puntare su tecnologie che possono non essere efficienti all’interno della scuola.

Scuola.net fornisce interessanti spunti con alcune proposte formative in merito. Portale di supporto e formazione per docenti realizzato da La Fabbrica, mette a disposizione percorsi studiati per dare vita a una scuola innovativa e inclusiva. Per esempio con “Tecnologia e Digital Board per innovare la didattica”, corso di formazione riconosciuto dal Miur per la formazione obbligatoria dei docenti per un monte ore complessivo di 25 ore. L’obiettivo è quello di riflettere sull’uso delle digital board anche per quanto concerne gli aspetti disciplinari, oltre ovviamente quelli didattici.

Sarebbe riduttivo limitarsi a utilizzare tale dispositivo solo per trasportare le lezioni e i testi in formato  multimediale. Lo scopo è quello di creare dei veri e propri laboratori interattivi, occasioni per coinvolgere e sviluppare la classe in maniera innovativa.

 

Idee per usare la tecnologia in classe

Ci sono alcune attività, da proporre anche in maniera laboratoriale, che possono davvero interessare le classi e creare percorsi di interesse. Fra questi la creazione di presentazioni con slide o la realizzazione di video secondo le regole dello storytelling, fino all’uso delle mappe dei navigatori per approfondimenti di geografia. E’ così che gli studenti trovano un collegamento fra gli strumenti della loro quotidianità e l’apprendimento.

 

Cittadinanza digitale e didattica

Nell’utilizzo delle nuove tecnologie e quindi della rete internet è importante dare anche rilevanza al tema della sicurezza. Gli studenti di oggi sono abituati a navigare fin dall’infanzia, ma questo non significa che siano già in grado di difendersi sul web. La scuola anche in questo ambito può, anzi deve avere un ruolo importante, per guidare gli adulti di domani a riconoscere il proprio ruolo di cittadini anche nelle interazioni digitali con le istituzioni. Per questo Scuola.net presenta “Neoconnessi: contenuti digitali per la crescita”, corso riconosciuto per un totale di 30 ore, che guida gli insegnanti nel proporre attività per rendere gli studenti più attenti alla privacy e alla propria sicurezza in rete. Il corso si avvale anche di un libro illustrato, realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato, dal titolo Nati Digitali, Storia per piccoli esploratori curiosi.