Marketing digitale: la parola al consulente Leonardo Guerrini

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Nel 2022 le aziende e i liberi professionisti italiani che non credono nelle potenzialità del web quasi si contano sulle dita di una mano. Non c’è imprenditore che, allo scopo di vendere, non abbia almeno una volta provato una campagna pubblicitaria su Facebook o addirittura realizzato un sito web.

D’altro canto, il web ogni giorno mostra banner e video di “guru” del web marketing che promettono fantastici guadagni e dispensano segreti per diventare ricchi su internet. Questo fenomeno genera in molti titolari di imprese e professionisti un sentimento contrastante: da una parte vorrebbero provare a “sbarcare” sul web, ma dall’altra sono in preda al timore di affidarsi a consulenti che in realtà sono dei ciarlatani privi di preparazione ed esperienza.

Per aiutare tutti quegli imprenditori che vorrebbero aumentare il loro fatturato ma che temono fregature, abbiamo pensato di intervistare Leonardo Guerrini, consulente di web marketing con una lunghissima esperienza alle spalle, per farci guidare nello sterminato mondo del marketing digitale, e chiedergli qualche consiglio utile.

Leonardo, innanzitutto grazie per aver accettato questa intervista che sicuramente aiuterà molti imprenditori a iniziare con il piede giusto la loro avventura sul web. A proposito, tu come hai iniziato questo lavoro?

Grazie a voi de La Prima Pagina per darmi l’opportunità di parlare di un argomento che mi sta a cuore: un po’ perché è un pezzo della mia vita, ma soprattutto per il fatto che sul web ci sono tanti finti “guru” che promettono grandi guadagni ma in realtà sono privi di qualsiasi esperienza e un metodo di lavoro.

Comunque la mia avventura nel campo del web marketing è iniziata nel lontano 2008. Sembra un secolo fa: Obama era Presidente degli Stati Uniti, Facebook in Italia rappresentava la novità che incuriosiva e molte grandi aziende non avevano ancora un sito web. A quel tempo frequentavo l’università (ho iniziato gli studi universitari a 27 anni) e per sbarcare il lunario avevo iniziato a collaborare con delle web agency in qualità di copywriter. Poi la cosa ha iniziato a piacermi, ho conosciuto le persone giuste che mi hanno insegnato molto, e negli anni non ho mai smesso di formarmi.

Ed oggi eccomi qui…

Sul web non si può certamente dire che manchino freelance e agenzie con lunghe liste di recensioni positive. Insomma, sembra di trovarci sempre davanti a dei “mostri sacri” del marketing. Come fare a capire se è vero?

La prima verifica che consiglio di fare riguarda l’età. Mi è capitato più volte di vedere dei video sponsorizzati su Facebook, nei quali presuntuosi ragazzi poco più che ventenni vantavano “lunghe” esperienze nel settore.

Un altro aspetto riguarda le testimonianze. Ce ne sono anche sul mio sito, ma sono tutte vere e verificabili, come ha fatto un mio potenziale cliente la scorsa estate. Non si tratta di un pazzo paranoico (tra l’altro stiamo parlando di un affermato psicoterapeuta piemontese), bensì di un professionista che prima di contattarmi aveva inviato delle email ai miei “clienti felici”, per capire se le testimonianze fossero vere o inventate! Questo aneddoto conferma due cose: la prima è che le testimonianze (quelle vere, però!) funzionano eccome; la seconda è che il nostro caro psicoterapeuta per arrivare a fare ciò deve aver preso tante di quelle cantonate in passato. E purtroppo non è l’unico…

Un ultimo aspetto che invito a considerare, prima di rivolgersi a un consulente di web marketing, riguarda l’approccio: dietro ogni singola azione di web marketing dev’esserci una strategia.

Cosa significa concretamente? Puoi farci degli esempi?

Prendiamo due tipi di business completamente differenti: la vendita di caffè in cialde e di punte per il tornio. Secondo voi Facebook con quali dei due funziona meglio? Certamente sui social si possono trovare moltissimi potenziali acquirenti di capsule e macchine del caffè. Mentre non avrebbe senso fare la stessa campagna per vendere punte per torni! Per questo secondo business, invece, è più indicata una campagna su Google che mostra annunci a chi cerca appunto “punte per torni” sul motore di ricerca.

Purtroppo molti freelance e perfino grandi web agency strutturate forniscono gli stessi servizi a tutti, indistintamente. E questo porta spesso a investire soldi inutili senza ottenere profitti. Da qui nasce gran parte della sfiducia delle persone nel web marketing, purtroppo considerato quasi un gioco da ragazzini…

Perché parli di “sfiducia”?

Perché tra gli imprenditori c’è… Nonostante faccia questo mestiere da 15 anni, il primo scoglio che devo superare con i nuovi clienti è proprio quello della diffidenza. Quasi tutti hanno alle spalle esperienze negative con altri consulenti e prima ancora dei risultati cercano in me una persona di cui potersi fidare.

Leonardo, ci avviamo verso la conclusione di questa intervista, quindi ti faccio l’ultima domanda, la stessa che ti rivolgono i clienti. Quanto costa fare web marketing?

La risposta non può essere che… dipende! Dipende dal servizio specifico (un sito web, una campagna Google ADS, l’ottimizzazione SEO e via dicendo…), dalla complessità del lavoro e dal budget che il cliente può investire. Poiché non si tratta di un gioco ma di un’attività che se ben fatta può letteralmente cambiare in meglio i destini dei clienti, fare marketing digitale richiede un certo investimento economico iniziale. Non si può pensare di avere un sito web a 300 euro o essere primi su Google gratuitamente.

Grazie Leonardo, sei stato veramente gentile a concederci questa intervista. Buon lavoro e buona fortuna!

Grazie a voi!