Cambia la Seo in Italia e nel Mondo: notevole l’impatto sulla visibilità online delle aziende

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La sezione Innovazione di Tiscali ha recentemente intervistato Christian Cilli, fondatore di SEO Leader, accreditato come innovation manager presso il MISE. Il titolo dell’articolo della rivista di settore è: “La SEO che sta cambiando (in 3 punti focali) adatta il ranking alle intelligenze artificiali”. Si tratta di una lettura interessante ed utile per comprendere come sta cambiando la SEO in Italia e nel Mondo con notevole impatto sulla visibilità online delle aziende. Stare al passo con i tempi ed i rapidi cambiamenti del web è una sfida che le imprese italiane non possono perdere se vogliono rimanere competitive sia nel mercato interno sia in quello internazionale.

Innovazione di Tiscali sottolinea a chiare lettere che “imprenditori con progetti online e consulenti del settore, dovranno tenere conto di novità dall’impatto enorme”. L’articolo di Innova punta l’attenzione sulle “nuove strategie per fare in modo che i contenuti ottimizzati restino in alto nelle SERP (Search Engine Results Page)”. L’esperto Christian Cilli ne ha dissertato con la redazione della rivista online focalizzando l’attenzione su RankBrain, definito per semplificazione come “una sorta di intelligenza artificiale adibita proprio alla definizione dei rank delle diverse pagine che ambiscono ai primi posti della SERP”. Proprio l’AI entra a pieno titolo nel motore di ricerca più popolare al Mondo e più utilizzato in Italia. Tutti gli italiani dovranno sempre di più fare i conti con l’intelligenza artificiale e così le imprese italiane vanno in questa direzione.

Google “premia” i siti ottimizzati, non solo quindi quelli che offrono i contenuti migliori, ma anche che sono veloci da navigare, in pratica guarda all’esperienza dell’utente. Cilli ha ripercorso le varie evoluzioni della Seo passando quindi anche da BERT, algoritmo di Google che ha messo al primo posto “il modo in cui vengono usate le parole nel loro complesso: il loro contesto, la naturalezza e la fluidità del discorso”. Ma Christian Cilli anticipa la rivoluzione in atto con “MUM, pensato appositamente per fare in modo che Google non soltanto comprenda il linguaggio dell’utente, ma ne legga anche le reali intenzioni”.

Altro aspetto fondamentale per i prossimi mesi sarà l’evoluzione dell’intento di ricerca. “Non basta considerare le singole keyword, poiché Google tenderà a valorizzare anche il contesto in cui queste vengono inserite, dando valore a singoli estratti che possono rivelarsi particolarmente utili per l’utente che ha effettuato una determinata query di ricerca”. La concorrenza quindi sarà sempre più agguerrita perché non sarà soltanto il sito a doversi posizionare ma anche e soprattutto frammenti di esso. L’intento di Google è fornire risposte sempre più precise alle domande / ricerche che quotidianamente milioni di italiani pongono letteralmente interrogando Google. Dietro un’azione comune come scrivere qualcosa in una barra di ricerca si nasconde quindi un mondo complesso ed in evoluzione continua e costante, rapidissima.

L’articolo chiude anche parlando “di propensione di Google a proporre i suoi featured snippet”. Si tratta di “risposte messe in risalto da Google alle domande dirette poste dagli utenti, ed esposte in un riquadro in cima alla SERP”. La sfida è aperta e le imprese italiane sono a caccia dei migliori esperti di SEO per non perdere la partita del web.