Città meno care in cui vivere: al primo posto c’è Damasco

Qual’è la città più cara al mondo in cui vivere? Tel Aviv. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale dell’Economist che, per la prima volta, la mette al vertice. La metropoli israeliana sale dalla quinta posizione al top superando Parigi e Singapore, entrambe al secondo posto. Roma ha visto il calo maggiore nella classifica, passando dalla 32esima posizione alla 48esima.

La crescita di Tel Aviv – ha spiegato il Rapporto, che ha esaminato i prezzi di oltre 200 prodotti e servizi in 173 città – riflette “principalmente l’impennata della sua valuta e gli aumenti dei prezzi per circa un decimo delle merci in città, trainate dai generi alimentari e dai trasporti, in valuta locale”. “Anche i prezzi degli immobili (non inclusi nel calcolo dell’indice), sono aumentati – ha aggiunto il Rapporto – soprattutto nelle zone residenziali”.

Roma protagonista della “maggiore discesa” – In comparazione, Roma è protagonista della “maggiore discesa”, passando dal 32/o posto al 48/o con “un calo particolarmente marcato nel suo paniere della spesa e nelle categorie di abbigliamento”. Ma a segnare il maggior salto in classifica – secondo il Rapporto – è stata Teheran passata dal 79/o al 29/o posto. “La riproposizione delle sanzioni statunitensi all’Iran – ha sottolineato il Rapporto – ha portato a continue carenze di merci e aumento prezzi di importazione”. Dopo Parigi e Singapore si piazzano Zurigo, Hong Kong, New York, Ginevra, Copenhagen, Los Angeles, Osaka. La classifica annovera anche le città meno care. Al primo posto c’è ancora una volta la capitale siriana Damasco.