Calabria

Serie BKT 28esima giornata il pitagorico Maric sbaglia il rigore e contro l’Alessandria un altro risultato negativo che condanna il Crotone a pensare alla serie C.

Crotone 0
Alessandria 0

Crotone (3-4-3): Festa, Nedelcearu (Adekanye), Canestrelli, Golemic, Calapai, Estevez, Awua, Schnegg, Kone (Mulattieri), Kargbo, Maric.
All. Modesto

Alessandria (3-4-2-1): Pisseri, Prestia, Di Gennaro, Parodi, Mustacchio (Mattiello), Casarini, Ba (Milanesi), Lunetta, Chiarello, Fabbrini (Palombi), Corazza. All. Longo

Arbitro: Valerio Marini di Roma1
Assistenti: Capalbo – Marchi
Quarto giudice: Marco Acanfora di Castellamare
Var: Minelli – Avar: Liberti
Ammoniti: Estevez, Modesto (proteste nei confronti del quarto giudice), Golemic, Prestia, Calapai, Canestrelli.
Espulso: Mattiello 43°
Angoli: 8 a 7 per il Crotone
Recupero: 2 e 4 minuti

Le dichiarazioni del ds Giuseppe Ursino nel post partita:
“Per quello che è il percorso del Crotone fino ad ora nell’attuale campionato, non riesco ad avere nessuna spiegazione. Se il campo ha sempre dato queste sentenze nei confronti della squadra, bisogna accettarele e considerarli con il giusto metro. Le partite si vincono mettendo in essere buone prestazioni. Contro l’Alessandria non siamo riusciti a concretizzare a nostro favore neanche il rigore. In ogni caso, per quanto ci riguarda, ci arrenderemo quando la matematica condannerà il Crotone alla retrocessione. Per quanto riguarda la mia permanenza al Crotone, è una decisione che prenderò a fine campionato”.
L’ennesima brutta prestazione dei pitagorici ormai non fa notizia. Sul terreno dello Scida contro l’Alessandria soltanto confusione e poco gioco come dovrebbe fare una squadra di serie B appena retrocessa dalla massima categoria. La sfida dei disperati non è stata aggiudicata dal Crotone che contro l’Alessandria doveva conquistare il terzo successo stagionale e interrompe il lungo digiuno che durava dal 18 dicembre 2021.
In quella data ad essere stato sconfitto (4-1) sul terreno dello Scida il Pordenone penultimo in classifica. In occasione dell’ultima partita, contro un altro avversario che lotta per non retrocedere, gli Squali non hanno risposto positivamente all’ultima chiamata per rimanere ancora sulla carreggjata con destinazione, quantomeno, play-out. La distanza da percorrere adesso non è breve e per arrivarci in tempo utile occorrerebbe effettuare alcuni sorpassi. L’impresa è quasi impossibile. Purtroppo è cosi, quando si è in ritardo nella marcia, ed il Crotone di ritardo fino ad ora n’ha accumulato diverso. Come evolverà il futuro si saprà nelle prossime giornate. Il presente è la mancata vittoria contro l’Alessandria in seguito ad una pessima interpretazione di una squadra che sembra avere mollato. Mister Modesto si conferma interprete del turnover e richiama dopo una lunga assenza il difensore Canestrelli in sostituzione di Cuomo, Nedelcearu al posto di Sala, Estevez per Schiro’ e lascia fuori anche Marras per fare spazio a Schnegg. Il tecnico ospite Longo si affida a tre sostituzioni rispetto alla precedente partita. Fuori Mantovani, Milanesi e Gori ed al loro posto Prestia difensore destro, Casarini mediano centrale, Ba trequartista. Calcio d’avvio da parte del Crotone che evidenzia subito propositi aggressivi nei confronti dell’avversario ed è Maric che di testa manda il pallone sotto la traversa ma trova pronto il portiere ospite a deviarlo fuori. Il gol dei pitagorici arriva al quinto minuto sempre per merito di Maric ma il Var l’annulla per fallo di mano dello stesso autore del gol. Lo scampato pericolo “rinvigorisce” gli uomini del tecnico Longo che cambiano atteggiamento difensivo e si spingono in avanti con più frequenza ottenendo diversi angoli. Fase di gioco poco propositiva da parte dei centrocampisti locali che non producono molto gioco con i centrali di centrocampo: Estevez, Kone e Karbo. Quest’ultimo troppo spesso si perde in inutili scroppate in avanti. Portieri completamente inoperosi per l’assenza di tiri in porta di una certa efficacia. La ripresa non può essere attendistica da parte del Crotone, l’eventuale pareggio non servirebbe per rincorrere i play-out, e già dal primo minuto il Crotone cerca con più frequenza la via del gol senza però trovarla. La svolta positiva sarebbe potuta arrivare quando l’arbitro concede il rigore per fallo su Kargbo. Batte Maric dagli undici metri e Pisseri respinge il pallone, sulla ribattuta Kargbo lo spedisce fuori. Purtroppo il nulla di fatto c’è stato ed ora si attende il verdetto finale di fine stagione che potrebbe non essere felice per il Crotone.

Giuseppe Livadoti

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