La riflessione: “Intravedere le difficoltà di mercato per prevenire la crisi occupazionale”

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È quanto afferma Alessio Critelli prendendo spunto dalla desertificazione occupazionale che da oltre un ventennio (da quando è stato smantellato l’apparato industriale) sta interessando i cittadini, maggiormente i giovani alla prima occupazione, di Crotone e dell’intero territorio provinciale. Una crisi occupazionale che in questi ultimi mesi si sta ampliando ancora di più con l’evento della Abramo Customer Care e della società F.lli Romano. E scrutando l’orizzonte nessuna soluzione s’intravede per risolvere questo dramma occupazionale. La classe politica locale, regionale, nazionale ed i sindacati tutti, non danno risposte positivi per invertire la rotta della disoccupazione.
Afferma Alessio Critelli:
“La crisi che ha investito la Abramo Customer Care e la società F.lli Romano, aggrava la già drammatica emorragia occupazionale, tenuto conto che chi è alla ricerca di prima occupazione deve attrezzarsi di valigie e quelli che un’occupazione, comunque precaria, riuscivano a preservarla vicino casa, devono rinunciarvi per mancanza di alternative.
Un complesso di responsabilità che sembrano non trovare, come indiziata, la sola proprietà. Le crisi cicliche, per effetto di una contrazione delle esternalizzazioni da parte delle grandi committenze, avrebbero dovuto suscitare iniziative congiunte fra le parti sociali, datoriali e sindacali, e i diversi livelli istituzionali. Prevenire le crisi significa intravedere le difficoltà di mercato per le aziende ed, eventualmente, ristrutturarle e diversificarle senza rinviare le scelte che, puntualmente, presentano il conto.
La vicinanza e la solidarietà ai lavoratori interessati, se non accompagnata da una nuova visione di sviluppo occupazionale, è fine a se stessa e utile solo a stimolare qualche post sui social.
Occorre una visione condivisa che apra la strada a nuove prospettive di sviluppo e permetta di accedere ai fondi previsti dal PNRR e non solo.
È su questi temi che, la politica, dovrebbe dibattere e confrontarsi proponendo idee alternative, innovative e di prospettiva.
In accordo con le necessità e le emergenze che da anni caratterizzano il territorio crotonese e in antitesi all’evanescenza di una classe dirigente decontestualizzata, è ineludibile la proposta di una Crotone 4.0 per realizzare la Smart Green City, una grande area urbana snodo intermodale e infrastrutturale: “la Città dello Ionio”, quale conurbazione dei sei comuni limitrofi di Crotone, Rocca di Neto, Isola di Capo Rizzuto, Cutro, Scandale e Strongoli.
Crotone 4.0 va oltre un nuovo assetto amministrativo-istituzionale e definisce una programmazione multisettoriale che, in accordo con le linee guida per le Green city, promuove il protagonismo del territorio rispetto alla sfida della neutralità climatica e alla straordinaria occasione di riqualificazione ecologica e di miglioramento del benessere per i cittadini.
Una Crotone 4.0 per raggiungere gli obiettivi di:
Elevata qualità ambientale
Utilizzo efficiente e circolare delle risorse
Contrasto al cambiamento climatico
Promozione di eco-innovazione, Green economy e di una nuova governance
Quattro obiettivi generali la cui programmazione si sviluppa secondo 4 linee guida per ogni obiettivo, da strutturare ed implementare in sinergia con le altre amministrazioni comunali , le associazioni di categoria e gli ordini professionali, il governo regionale e i ministeri interessati.
Nello specifico.
Il raggiungimento di un elevata qualità ambientale non può prescindere da una elevata qualità architettonica e urbanistica della città. Promuovere la riqualificazione degli spazi pubblici sia nelle aree centrali che, soprattutto, in quelle periferiche; garantire una adeguata dotazione di infrastrutture verdi urbane e periurbane, dalle alberature stradali ai giardini, dai parchi agli orti urbani, realizzando un monitoraggio periodico sullo stato del verde. Assicurare una buona qualità dell’aria, fornendo ai cittadini informazioni puntuali sulla qualità dell’aria e promuovendo una mobilità urbana sostenibile, riducendo il numero delle auto circolanti, incentivando forme di sharing mobility e incrementando l’estensione delle piste ciclabili migliorandone la sicurezza.
Il secondo obiettivo, utilizzo efficiente e circolare delle risorse, si articola secondo le quattro linee guida di seguito elencate: programmazione di interventi di rigenerazione urbana delle aree dismesse e/o abbandonate, riqualificazione e riconversione del patrimonio edilizio esistente, sviluppo di una filiera della gestione dei rifiuti verso una economia circolare e gestione dell’acqua quale risorsa strategica ed essenziale.
Queste ultime due linee guida invitano ad una riflessione sulle capacità operative , progettuali e di sviluppo delle società partecipate che sovrintendono alla gestione dei servizi essenziali le quali, mai come oggi, necessitano di una nuova visione ed organizzazione.
Una riorganizzazione da implementare attraverso la realizzazione di una società multiutility che inglobi Akrea e Congesi.
Una società con una struttura tecnico-manageriale in grado di attingere ai tanti fondi comunitari, nazionali e regionali, per realizzare una moderna infrastrutturazione del sistema dei rifiuti, del loro smaltimento e riciclo, e dell’approvvigionamento idrico.
Il terzo obiettivo, il più delicato e cogente, richiede un impegno non più procrastinabile ed una strategia nel medio e lungo periodo, ma con effetti immediati sul livello occupazionale e sulle prospettive di crescita del tessuto produttivo locale.
Avviare immediatamente una contabilizzazione delle emissioni di gas serra emessi dall’area urbana della Città dello Ionio e definire gli obiettivi di riduzione dei climalteranti e degli inquinanti fissando periodiche verifiche dei risultati ottenuti.
Ridurre i consumi di energia, attraverso un programma di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e definendo politiche e misure contro gli sprechi, attingendo ai regimi incentivanti previsti dal legislatore come il Conto Termico.
Sviluppare la produzione e l’uso di energia da fonti rinnovabili attraverso programmi pluriennali di realizzazione e impiego, individuando aree e superfici disponibili per i nuovi impianti, favorendo l’aggregazione e la condivisione dei consumi e della produzione.
Adottare misure per la mitigazione e gli effetti dovuti al cambiamento climatico, elaborando strategie che riducano la vulnerabilità del territorio soprattutto in riferimento agli eventi atmosferici estremi.
Infine, l’ultimo obiettivo generale mira a realizzare le condizioni propedeutiche per un ambiente urbano innovativo, attrattivo e culturalmente vivace, ideale per lo sviluppo dell’imprenditorialità dai caratteri ambientali.
Promuovere l’eco-innovazione, la ricerca e lo sviluppo di strategie al servizio della multisettorialitá dell’ambiente urbano e delle esigenze dei cittadini. Sanità, mobilità, tempo libero e lavoro, da efficientare attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche, banda larga e digitalizzazione.
Promuovere la Green economy, adottando e diffondendo analisi sulle ricadute socio-economiche della terza rivoluzione industriale e i benefici sulla qualità della vita dei cittadini.
Infine, migliorare la governance, definendo un piano per il raggiungimento di obiettivi specifici, individuando le risorse per il finanziamento degli interventi e prevedendo strumenti e strategie di monitoraggio dei risultati ottenuti.
Un piano di riconversione del territorio che coinvolga i privati e le multinazionali presenti sul territorio, in una partnership che concretizzi interventi locali collettivi e sostenibili”.
Alessio Critelli