L’Inter ci riprova per lo scudetto ma intanto cerca fondi per rilanciarsi

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Conto alla rovescia iniziato. Tra poco più di un mese la Serie A torna in campo ed inizia la lunga stagione che porterà verso il primo mondiale invernale della storia (Qatar dicembre 2022). Si riparte da una certezza: l’Inter campione d’Italia deve difendere il titolo e provare ad inaugurare un ciclo. Tutti i bookmaker, come 22Bet Italia, quotano i nerazzurri tra i favoriti nonostante l’addio turbolento di mister Conte e l’approdo di Inzaghi in panchina. Ma alla finestra ci sono la Juve di Allegri, che vuole riscattare la parentesi Pirlo. E non solo. C’è il Milan di Pioli ma anche le romane vogliono contare nella prossima stagione così come il Napoli. Sulla carta sarà un campionato incerto con l’Inter in pole position.

Ma nella Milano sponda nerazzurra bisogna fare i conti con le casse societarie. Non è un mistero che la pandemia ha messo a dura prova tutti inclusi i club di calcio, anche l’Inter campione d’Italia. Per dare una mano alla società si punta anche sull’azionariato popolare. A proporlo è stato Carlo Cottarelli con il progetto InterSpac. L’economista ne ha parlato a Sky Sport. “L’idea è nata due anni e mezzo fa, ma all’epoca la proprietà Suning non era interessata a questa cosa. Questa volta non abbiamo avuto segnali negativi, anzi si è registrato un certo interesse. Quindi abbiamo allargato questa iniziativa”. “Il sondaggio è andato molto bene” anticipa Cottarelli. “L’azionariato popolare offre capitale stabile e quindi consente una pianificazione di medio termine: pensiamo alla costruzione di uno stadio. Poi i tifosi non vogliono essere remunerati come deve invece essere remunerato un finanziamento a debito. I club italiani hanno debiti molto alti e altissimi interessi, spese che potrebbero essere fatte per rinforzare le squadre. Poi possono aumentare le entrate commerciali e pubblicitarie, oltre che da stadio. Quindi l’idea può funzionare”.

Un dubbio riguarda la quota se fissa o libera. “Se si facesse la raccolta effettiva bisogna combinare investimenti dei tifosi – spiega Cottarelli – con quelli di imprenditori e investitori istituzionali, come succede nel Bayern Monaco. Il passo successivo? Sarà prendere contatti con la proprietà dell’Inter e vedere se si può lavorare ad un progetto. I numeri raccolti ci danno credibilità, poi servirà del tempo per lavorarci”.

Se da un lato l’Inter apre a nuovi finanziatori, dall’altro il club deve anche gestire la transizione in panchina. La squadra dopo l’addio di Antonio Conte è stata affidata a Simone Inzaghi. L’allenatore ex Lazio nella Capitale ha dimostrato di riuscire a fare grandi cose ma per lui allenare l’Inter è decisamente un salto di qualità ed una grande responsabilità. I tifosi sono parecchio esigenti e la piazza crede alla possibilità di aprire un ciclo. I giocatori si sono già abituati al nuovo allenatore. Andrea Ranocchia ha parlato microfoni di Skysport, alla fine della partita contro il Lugano, vinta ai rigori, confermando che gioca in “una squadra di alto livello e dobbiamo dimostrare che possiamo andare avanti in tutte le competizioni. Mancano tanti giocatori che arriveranno”. Grande stima è stata espressa da Ranocchia verso Inzaghi. “Il mister è bravo e stiamo lavorando per farci trovare pronti”.