Valle d’Aosta. Caveri: per guardare all’Europa è importante il contributo di tutti

987

“La Valle d’Aosta ha il dovere di ascoltare le esigenze del proprio territorio per individuare, anche attraverso l’utilizzo dei fondi europei, i percorsi più adatti per fornire le opportune soluzioni per il rilancio economico e sociale, dando nuove prospettive e nuovo entusiasmo ai valdostani e, soprattutto, ai giovani. Le nuove generazioni devono, infatti, trovare, anche nella nostra regione, la possibilità di guadare all’Europa e alle sue opportunità con fiducia”.

L’Assessore agli Affari europei, Luciano Caveri, ha presentato oggi, giovedì 22 aprile, le iniziative che il Dipartimento Affari europei sta portando avanti per la definizione dei nuovi documenti strategici, il Quadro strategico regionale di Sviluppo sostenibile 2030 e i Programmi operativi regionali (FESR e FSE Plus), per il periodo 2021/27, che sono in corso di elaborazione.

Per dare una più ampia risposta alle necessità del territorio valdostano nell’ambito della programmazione europea del prossimo settennio, il Dipartimento Affari europei, dopo una prima azione di consultazione del partenariato istituzionale, economico, sociale ed ambientale, ha voluto aprire alla cittadinanza: fino al 30 aprile 2021, tutte le cittadine e i cittadini che hanno un legame con il territorio valdostano potranno quindi contribuire attivamente alla costruzione della nuova Strategia della Valle d’Aosta, compilando un breve questionario on line ed esprimendo la propria visione della Regione al 2030.

“L’attuale momento di difficoltà, conseguente alla pandemia da Covid-19, impone, infatti, di programmare con sempre maggiore attenzione la distribuzione e l’utilizzo delle preziose risorse che l’Unione europea mette a disposizione, così da conseguire risultati migliori e più rispondenti ai fabbisogni del territorio e della collettività – ha dichiarato l’Assessore Caveri, nel corso della presentazione alla stampa delle iniziative – Grazie agli esiti delle consultazioni, sarà possibile completare la redazione di documenti di programmazione dalla cui attuazione potranno derivare interventi e progetti da realizzare sul territorio, nel prossimo settennio”.

La conferenza stampa di oggi, si è svolta a corollario di un altro appuntamento che gli Affari europei stanno portando avanti per rafforzare il legame tra il territorio e l’Unione europea, nell’intento di migliorare la conoscenza dei vantaggi che quest’ultima può offrire. Il point de presse dell’Assessore Caveri ha fatto, infatti, seguito ad uno dei seminari del ciclo “L’Europa di domani – Riflessioni sulle sfide che attendono l’Europa”, nati dalla collaborazione tra il Centro Europe Direct Vallée d’Aoste e l’Università della Valle d’Aosta.  Oggi si è parlato del  Quadro finanziario pluriennale 2021/27 e della Next Generation EU con Alessandro Rosanò, docente di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione europea all’Università della Valle d’Aosta, e Michele Vellano, docente di Diritto dell’Unione europea all’Università degli Studi di Torino.

Il prossimo appuntamento è per giovedì 29 aprile 2021, alle ore 11. Il tema del seminario sarà: “L’impatto della pandemia di Covid-19 sulla politica internazionale: rischi e opportunità per l’Europa”. Dopo i saluti di Patrik Vesan, docente di Scienza politica, presso l’Università della Valle d’Aosta, l’incontro sarà tenuto da Francesco Marone, docente di Relazioni internazionali all’Università della Valle d’Aosta. L’obiettivo dei seminari è l’analisi e la declinazione, in un contesto caratterizzato dalla pandemia, delle sfide che attendono l’Europa, sia dal punto di vista economico, sia rispetto al suo posizionamento a livello internazionale. 

Al fine di dare spazio anche ai giovani valdostani, il Dipartimento Affari europei ha lanciato la consultazione pubblica “Scrivi con noi la Strategia regionale al 2030”, presentata oggi alla stampa. A tale iniziativa si è fatto riferimento al termine del seminario e la stessa sarà nuovamente pubblicizzata a conclusione dell’incontro previsto il 29 aprile p.v.

A partire dalle risposte fornite ai questionari, ci si propone di ricostruire una cornice che racchiuda le percezioni e aspirazioni, le idee e le aspettative dei giovani valdostani, nonché i timori e gli ostacoli con cui immaginano di confrontarsi nel loro prossimo futuro.