Il Palermo fa festa a Catania

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E’ stato il signor Matteo Marcenaro, di Genova, l’arbitro della gara Catania -Palermo, valevole per la 28/a giornata del girone C di Serie C ed allo stadio “Angelo Massimino”.

Il derby fra Catania e Palermo, per antonomasia il derby di Sicilia, costituisce la maggiore rivalità calcistica della Sicilia. I rossazzurri e i rosanero sono infatti i due club siciliani col maggior numero di partecipazioni al campionato di Serie A, oltre a rappresentare le due città più grandi dell’isola.

Nonostante un “Massimino” vuoto, le due squadre sentivano particolarmente la partita, così come richiede un derby. Tanto agonismo e intensità, un eurogol, pali, traverse e anche un’espulsione. Insomma, il derby di Sicilia, tornato a disputarsi in terra etnea dopo quasi 8 anni, ha regalato emozioni. Ritmi alti fin dalle prime battute, con il Catania che tiene subito il pallino del gioco, spinge e i rosanero che tengono.

La seconda frazione di gioco la inaugura il legno colpito da Russotto qualche istante dopo il calcio d’inizio. Il Catania e padrone del campo. Ma questo derby lo decide Santana e il “Massimino” espugnato 1-0. Serviva esattamente una prestazione del genere per scacciare la crisi e il malcontento delle ultime settimane per il Palermo, che vince, giocando in dieci per un’ora di gioco.

L’argentino segna il suo primo gol in maglia rosa quest’anno. E, a quel punto, saltano tutti gli schemi: Raffaele tenta il tutto per tutto, forse in ritardo, mandando in campo Manneh, Di Piazza, Rosaia e Reginaldo, mentre il Palermo prova a difendere il risultato. L’ennesimo legno di Russotto per il Catania, è soltanto uno dei tanti brividi che scorrono lungo la schiena del tecnico rosanero. Dopo cinque minuti di recupero, fa festa il Palermo a Catania.