La Basilicata è una terra ricca di tesori da scoprire

373

“L’estate scorsa, nel corso di una campagna di lavori per la realizzazione dello schema idrico “Bradano-Basento”, sono state rinvenute significative tracce che testimoniano il passaggio dei romani a Palazzo San Gervasio. L’Ente Morale Camillo d’Errico, in sinergia con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti, ha approfondito gli studi, riportando nei giorni scorsi alla luce importanti manufatti stradali, riconducibili alla Via Appia”. Lo dichiara il presidente della IV Commissione consiliare, Massimo Zullino, sottolineando che “Si tratta di una notizia eccezionale che evidenza il prestigio della nostra amata terra anche nell’epoca romana. Da sempre ho sostenuto che questa parte di Basilicata meriti più attenzione, infatti, mesi fa ho presentato una mozione a mia firma, proponendo Palazzo San Gervasio come Città d’Arte e questa ennesima scoperta non fa che confermare il mio pensiero”.

“Sono ancora convinto, infatti, che vi saranno ulteriori e preziose scoperte, motivo per cui – conclude Zullino – rivolgo il mio supporto ai nuovi studi, che vedranno il coordinamento organizzativo di Mario Saluzzi e la direzione scientifica di Sabrina Mutino. L’Appia ritorna così al suo antico splendore, l’ager venusinus una miniera di tesori della storia. Ringrazio il Conservatore della Pinacoteca Camillo d’Errico, Mario Saluzzi e la Soprintendenza di Basilicata per il lavoro svolto fino ad oggi, entusiasta per l’apertura di una nuova pagina di storia nel grande territorio dell’antica Venusia, terra di Orazio e della fons Bandusiae”.