Covid-19 in Spagna: la ripresa non sarà totale prima della fine dell’anno
Anche la Spagna fa i conti con il drammatico bilancio dei morti da Covid-19 che hanno superato i 20 mila. Numeri simili a quelli italiani. Con 565 nuove vittime nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 20.043.
In base ai dati del ministero della Sanità i nuovi contagi sono 4.499, per un totale dall’inizio dell’epidemia in Spagna a 191.0726. I guariti sono 3.166, per un totale di 74.662.
Nel Paese si pensa e si lavora alla fase 2. Il Ministro del Lavoro, Yolanda Díaz ha illustrato le prime tappe per la ripresa delle attività produttive una volta allentata le restrizioni. Il politico spagnolo ha spiegato che la ripresa però non sarà totale prima della fine dell’anno. Infatti è prevista una prima fase caratterizzata dalla ripartenza dei “settori produttivi fino all’estate”. Invece per la ripresa totale in altri ambiti, come il turismo, il tempo libero e la cultura si dovrà attendere “fino alla fine dell’anno”.
Settori chiave per l’economia spagnola come il turismo (circa il 12% del Pil e il 13% di occupazione) il tempo libero, il trasporto aereo e marittimo, ha spiegato in un’intervista a Tve, “avranno enormi difficoltà, ecco perché stiamo progettando come guidare le misure, fornire un’ammortizzazione sociale per questo processo”. Il premier Sánchez ha annunciato che chiederà al Parlamento una proroga del lockdown sino al 9 maggio. Per avviare il “deconfino”, ha detto, devono calare i contagi, devono essere effettuati più test e vanno organizzate e implementate misure preventive nelle aziende e per le scuole.
