Che fine farà la Coppa Italia? Il rebus delle date

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Ripresa del campionato di Serie A. Ritorno a giocare le sfide europee. Ripresa degli allenamenti. Stipendi dei giocatori. Calciomercato. Sono alcuni dei temi più dibattuti dagli sportivi e anche dagli scommettitori sportivi e dai principali bookmakers stranieri. Ma della Coppa Italia si parla davvero poco. Eppure non c’è solo il calendario della Serie A e di tutti gli altri campionati professionistici. La FIGC con Gabriele Gravina in testa ha evidenziato come la Federazione non intende lasciare nulla indietro. Ai microfoni di Kiss Kiss Napoli il dirigente ha affrontato anche il tema legato alle coppe internazionali e alla Coppa Italia. “Nell’ambito di tutta questa programmazione c’è da inserire una finestra per le Nazionali nel mese di giugno, ci sono da completare le competizioni internazionali e per quanto ci riguarda anche la Coppa Italia. Oggi dobbiamo essere responsabili”. La massima attenzione è rivolta indubbiamente al campionato e coppe europee, ma la Coppa Nazionale è altrettanto importante. Nelle stesse indicazioni fornite dalla Uefa è stato chiarito l’indirizzo proposto alle federazioni di cercare di portare a termine sia le rispettive leghe nazionali, ma soprattutto in ambito europeo la Champions e l’Europa League. La Coppa Italia consente di andare in Europa, quindi va finalizzata al più presto. Inizialmente si era pensato ad un possibile turno estivo o ad una sola finale già a stagione inoltrata. Ma sia Milan sia il Napoli fanno notare (non senza preoccupazione) che la Coppa assegna a chi la vince il diritto di partecipare alla prossima Europa League. Ad oggi né il Napoli né il Milan sono certe di riuscire a parteciparvi. Pertanto è emersa una doppia ipotesi. La prima è quella di disputare le semifinali di ritorno e la finale a luglio, al termine del campionato di Serie A, previa apposita deroga della Uefa. L’altra opzione è quella di giocare la finale tra agosto e settembre. Questa ipotesi diventa fattibile solo se in finale andassero le due squadre già qualificate in Champions, visto che così sarebbe già certo chi dovrà disputare i preliminari di Europa League di agosto. Per realizzare questa secondo scenario dovrebbero essere Inter e Juventus a raggiungere la finale. In questo caso non ci sarebbero dubbi sulle composizioni della lista delle squadre ammesse alle competizioni europee. La Coppa Italia del resto muove a sua volta interessi economici non indifferenti. Saranno in soldoni molti di meno di Serie A e coppe europee, ma si tratta pur sempre di entrate importanti per le società sportive che, in questa particolare fase, non devono fare soltanto i conti con l’emergenza sanitaria e lo stop al calcio giocato, ma anche con i pagamenti da rispettare, ad iniziare dagli stipendi dei calciatori.