Roma. Un primo presidio sul territorio per chi subisce indebitamento e strozzini

166

Il XIII Municipio apre il primo sportello dedicato alle vittime di usura o di sovra-indebitamento. L’iniziativa è stata attivata grazie ai fondi regionali ricevuti dal progetto municipale che ha partecipato a un avviso pubblico, ottenendo il massimo del finanziamento. L’obiettivo è dunque: offrire un primo punto di accoglienza e contatto con le istituzioni a cittadini in difficoltà, per i troppi debiti e la dipendenza da usurai. Lo sportello, che offre assistenza legale e psicologica assolutamente gratuita, farà anche informazione per prevenire il fenomeno del sovra-indebitamento delle famiglie, coinvolgendo anche tutte le strutture educative del territorio. “Apriremo altri sportelli in diversi Municipi della Capitale per garantire sul territorio una rete coordinata di ascolto e intercettare persone in difficoltà, che potranno chiedere aiuto ed essere indirizzate alle strutture istituzionali preposte ad offrire loro l’assistenza necessaria”, dichiara Sara Seccia, vicepresidente vicaria dell’Assemblea Capitolina. “Spesso dietro un sovra-indebitamento si nascondono storie drammatiche di usura, interessi criminali, o di dipendenza e azzardopatia. Contiamo di divulgare al più presto la nascita degli sportelli antiusura anche attraverso una campagna radio nelle metropolitane di Roma”. “Purtroppo le vittime, reali e potenziali, di indebitamento e usura continuano ad essere numerose, e il primo passo per affrontare queste situazioni è fare prevenzione”, dichiarano la presidente del Municipio Giuseppina Castagnetta e l’assessora municipale Serena Maria Candigliota (Politiche Sociali, Sanitarie e Pari Opportunità). “Con il progetto dello sportello antiusura vogliamo mettere a disposizione di tutti i cittadini un luogo di ascolto, reperimento e divulgazione di informazioni per spezzare la spirale perversa in cui cadono cittadini, famiglie, pensionati o imprenditori che si indebitano oltre misura o cadono nella rete di usurai senza scrupoli”.